Monti, Merkel e Sarkozy

Ue,Monti incassa il sostegno di Merkel e SarkozyMa restano le divisioni su eurobond e Bce

Il premier italiano ha detto agli altri due leader che l'Italia "farà i compiti" e ha poi illustrato loro la sua ricetta, fatta di misure e riforme. Unanime il consenso, ma rimangono le divergenze su altri grandi temi europei

24 Nov 2011 - 23:18
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 © Ap/Lapresse

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Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha incontrato a Strasburgo, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy. Il premier ha ribadito che Roma "farà i compiti" e illustrando la sua ricetta, fatta di misure e riforme, ha incassato il "sostegno" di Francia e Germania. Restano però le divisioni sui grandi temi della governance europea: dagli eurobond al ruolo della Bce, oltre alla revisione dei Trattati.

Mario Monti riporta l'Italia nella "stanza dei bottoni" dell'euro. "Garantiremo la solidità della moneta unica", dicono compatti i tre fondatori dell'Europa. Mercati che però restano 'freddi', scettici per un ritrovato triumvirato che a parole sembra unito e pronto a superare le rispettive "linee rosse". Ma che sui grandi temi della governance europea - dagli eurobond al ruolo della Bce e la revisione dei Trattati - resta diviso.

Se da un lato Sarkozy sembra aver 'bollato' come un "fallimento" il mini-summit, la riunione di certo non ha dato segnali di sostanziali passi avanti. E tutto è rinviato al Consiglio europeo del 9 dicembre, con le borse che sono scivolate in territorio negativo per poi chiudere piatte. Il premier italiano torna però a Roma incassando il "sostegno" di Francia e Germania, dice Sarkozy, che si rivolge a Monti con un confidenziale 'Mario', mentre la Merkel ribadisce "fiducia nell'Italia e nelle sue impressionanti riforme strutturali".

Angela Merkel soddisfatta
Un apprezzamento, quello della cancelliera tedesca, legato soprattutto alle riforme per rilanciare la crescita che Monti ha illustrato ai colleghi, rassicurando anche sulla tenuta dei conti ed il pareggio di bilancio al 2013. Ha parlato di quelle misure già anticipate alle Camere, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, sottolineando che il Professore non ha dato ulteriori indicazioni ai colleghi europei, né per quanto riguarda le misure, né sulle cifre di un'eventuale manovra aggiuntiva: ha parlato di provvedimenti pro-crescita, suggerendo di valutare l'impatto del ciclo economico sugli obiettivi dei conti tutelando, in particolare, gli investimenti pubblici.

Monti insiste sulla crescita
"Qualsiasi sforzo sul fronte del risanamento di bilancio andrebbe vanificato senza un livello adeguato di crescita". Non era scontato che Mario Monti ripetesse quello che è diventato il suo leit motiv al tavolo dei grandi d'Europa. Eppure il Professore, nonostante si trovasse per la prima volta di fronte ad Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, non ha esitato a riproporre un tema delicatissimo per un Paese che resta sorvegliato speciale: come evitare che l'eccessivo rigore uccida la crescita.

"Saremo rigorosi nelle riforme"
Certo, ha rassicurato il duo sul fatto che l'Italia rispetterà fino in fondo gli obiettivi promessi, a cominciare dal pareggio di bilancio nel 2013: su questo ha detto che sarà "rigoroso" e che i termini saranno "serrati". Ma ha anche insistito sulla necessità che il consolidamento delle finanze pubbliche sia "sostenibile". E ciò può essere fatto solo attraverso profonde riforme strutturali: dalle pensioni, al mondo del lavoro; dalle liberalizzazioni, alla maggiore concorrenza in un mercato che deve essere sempre più unico.

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