Indultino, Radicali contro i Ds
"Con Margherita emendamenti vergognosi"
"Riteniamo vergognosi gli emendamenti presentati da Ds e Margherita (oltre che da Lega e An) volti a ridurre a due anni la portata del cosiddetto indultino". E' il commento di Daniele Capezzone, Sergio D'Elia e Rita Bernardini, giunti all'ottavo giorno di sciopero della fame per chiedere la fissazione di una data certa per il voto finale sui provvedimenti in materia di indulto e sospensione della pena. Pannella: voglio scontare quattro mesi di carcere.
I tre esponenti radicali affermano che si vuole "vanificare il provvedimento; il partito di Rutelli aggiunge anche la richiesta che a beneficiare della misura siano solo coloro che hanno scontato la meta' della pena. Il progetto e' ormai chiaro: da una parte si usa il caos generato dal 'caso Bonito' (vera e propria tempesta in un bicchiere...senz'acqua, visto che, in Aula, c'era e c'e' tutto il tempo per correggere l'errore), e dall'altra si usa il tempo che scorre per svuotare i due provvedimenti (anche l'indulto, in Commissione, e' stato infatti ridotto a due anni)". "Insomma, Lega e An - proseguono - hanno giocato e giocano la loro partita, a dir poco demagogica. Ma altrettanto e forse piu' grave e' il comportamento di quelli che da mesi si dicono 'favorevoli', e che pero' stanno contribuendo ad affossare tutto: in silenzio e a piccoli passi, emendamento dopo emendamento, ma inesorabilmente". "Vogliamo dire al Presidente Casini che un mese fa, incontrandolo, fummo facili profeti: riconoscemmo - sottolineano i tre esponenti radicali - la sua buona, ottima volonta', ma tentammo di chiarire che se si fosse andati avanti a discutere senza un termine, il trascorrere dei giorni sarebbe stato utilizzato solo per distruggere tutto. Per questo, il nostro sciopero della fame va avanti: per ottenere al piu' presto il termine entro cui il Parlamento si pronuncera' anche sull'indulto, prima che sia troppo tardi".
Pannella: voglio scontare quattro mesi di carcere
"Rinuncero' all'indulto, mi hanno condannato a otto mesi di liberta' vigilata, io voglio scontare quattro mesi di carcere". Marco Pannella, da Milano dove ha tenuto una conferenza stampa per presentare la posizione del partito sulla crisi irachena, ha annunciato che domenica prossima, a Roma nella sede di Torre Argentina, sara' a disposizione dei funzionari della Questura che dovranno notificargli il provvedimento di liberta' vigilata per otto mesi e le norme di comportamento conseguenti.
