NUOVE ALLEANZE

Berlusconi-Fini, da Letta manovre di paceL'ex premier: "Ragioniamo per il futuro"

Il presidente della Camera: "Dimettermi? Smettiamola di guardare al passato"

14 Nov 2011 - 10:46
 © LaPresse

© LaPresse

"Credo che entro venerdì il governo avrà ricevuto la fiducia dei due rami del Parlamento". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in un'intervista radiofonica nella quale ha anche raccontato di aver sentito al telefono Berlusconi: "Poteva dirmi Letta delle dimissioni invece mi ha passato direttamente lui che mi ha detto 'una fase si è chiusa, cerchiamo di ragionare per il prossimo futuro'".

Gianni Letta ha infatti telefonato a Gianfranco Fini subito dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi per passargli l'ex premier. "Non mi ha detto 'hai vinto tu' - continua Fini -. Mi ha passato Berlusconi che mi ha invitato a ragionare per il futuro".

"Berlusconi, messaggio responsabile"
Parlando poi del videomessaggio di domenica, Fini riconosce a Berlusconi di "aver dato un messaggio responsabile". "Capisco - aggiunge il presidente della Camera - l'amarezza, più che naturale, ma se Berlusconi avesse voluto assecondare certe pulsioni nella sua area non avrebbe detto che è arrivato il momento di mettere dietro le spalle aggressività e faziosità". "Poi - aggiunge - saranno i provvedimenti del governo a verificare la possibilità di un'azione congiunta delle forze politiche".

"Resta leader di primissimo piano"
"Silvio Berlusconi continuerà a essere un leader di primissimo piano, anche se sta cambiando la situazione politica", ha detto ancora Fini.

"Dimettermi? Non guardiamo al passato"
"Le polemiche sulle mie dimissioni appartengono a un'altra stagione. A un anno fa. Cerchiamo di guardare in avanti". Con queste parole Fini archivia inoltre la questione delle dimissioni che avrebbe dovuto dare dopo quelle di Berlusconi e ricorda che oggi ci si trova di fronte a "una situazione radicalmente diversa per cui non avrebbe senso rivangare il passato". Lo strappo di un anno fa "fu l'ultimo anello di una catena di polemiche e rotture con Berlusconi. Mi rammarica che non ci si sia resi conto che la mia non era un'azione frondista ma critica, non del tutto immotivata come dimostra quello che è successo e se il Pdl dell'epoca fosse stato più simile a quello di oggi non avremmo avuto gli esiti drammatici che abbiamo avuto".

"Monti determinato e consapevole: sa che deve fare presto"
Fini dice anche di aver visto un Mario Monti "molto determinato e consapevole dell'importanza del ruolo che gli è stato assegnato dal Capo dello Stato, e consapevole della necessità di agire presto e bene". E aggiunge che il presidente del Consiglio incaricato "ha ribadito quello che aveva detto davanti alle telecamere, e cioè che sono necessarie iniziative per rilanciare l'economia ma con equità, due parole magiche, ripresa ed equità, che infatti sono riprese con evidenza su tutti i giornali".