IL GIORNO DEL PROFESSORE

Governo, Napolitano dà l'incarico a MontiOra le consultazioni per la lista dei ministri

Dopo una lunga giornata di colloqui, il Capo dello Stato ha dato il via libera al neo senatore a vita

13 Nov 2011 - 22:58
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 © Ap/Lapresse

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Dopo consultazioni lampo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incaricato Mario Monti di formare il nuovo governo. Il senatore a vita ha accettato con riserva, mettendo bene in chiaro di voler procedere "con scrupolo e rapidità" senza rinunciare ad ascoltare i partiti, convinto che con "uno sforzo comune l'Italia possa uscire dalla crisi". Il Professore non si è sbilanciato sul timing per la definizione della squadra dell'esecutivo ma ha puntato dritto al cuore del problema: rilanciare su 'sviluppo ed equità". 

Resta però il nodo della lista dei nomi della prossima squadra (che l'ex commissario vuole 'snella' e 'tutta tecnica') a causa delle forti tensioni tra i partiti sulla presenza o meno di rappresentanti della politica, anche sul fronte della pattuglia dei sottosegretari. E il programma 'pesante' per quanto riguarda pensioni e misure per il lavoro fa discutere anche la sinistra.

Ad auspicare che i tempi siano rapidi è stato invece il Capo dello Stato, ''fiducioso'' che entro la settimana il nuovo esecutivo sia in carica. Parole che rappresentano un nuovo forte appello alle forze politiche: ''Questo e' il momento della prova'', ha sottolineato Napolitano, mettendo bene in chiaro che il governo Monti non nasce da ''nessun ribaltamento''.

L'imperativo comune del premier incaricato cosi' come del Capo dello Stato e' comunque quello di fare in fretta. Da lunedì mattina il senatore a vita iniziera' un giro di consultazioni a palazzo Giustiniani per 'sondare' i partiti sul programma del nuovo esecutivo cosi' come sui futuri componenti del governo.

Una richiesta su cui preme in particolare modo il Popolo della Liberta' che ha dato il via libera ufficiale all'incarico, ma aspetta di conoscere le linee guida dell'esecutivo e le scelte di Monti sull'assegnazione degli incarichi. I paletti del Pdl sono ormai chiari: un esecutivo di soli tecnici ed un programma che ricalchi i famosi 39 punti che Silvio Berlusconi ha discusso con l'Unione europea. Altra condizione posta e' quella della durata temporale che, come mette in chiaro Angelino Alfano ''deve essere legata al programma di impegni assunti con l'Ue da Berlusconi: e' li' - sottolinea il segretario pidiellino - che e' contenuto l'impegno dell'Italia per uscire dalla crisi''.

Parole riprese anche da Silvio Berlusconi. Il Cavaliere ha trascorso la prima giornata da premier dimissionario a palazzo Grazioli, lasciando la sua residenza solo per andare a palazzo Chigi dove ha ricevuto a cena proprio Monti.

Nella sede del governo il Cavaliere ha registrato anche un videomessaggio per spiegare il perche' delle sue dimissioni. Il Cavaliere non ha nascosto la ''tristezza nel sentire i fischi e gli insulti'' che sabato lo hanno accompagnato per tutto il giorno. Al di la' dello stato d'animo pero' Berlusconi si è detto pronto a ''favorire gli sforzi del presidente della Repubblica per dare subito al Paese un governo di profilo tecnico''. Guai a pensare che vada in congedo. Anzi, ha messo in chiaro: ''Da domani raddoppiero' il mio impegno in Parlamento e nelle istituzioni per rinnovare Italia''.

Pronto a dare il suo sostegno al governo guidato dall'ex commissario Ue, sia pure con diverse sensibilita' sul programma, e' stato anche il Pd. '"Dimostreremo di essere un grande partito riformista'', ha ribadito Bersani, consapevole di dover trovare una mediazione interna tra le 'anime' del partito ed in particolare con chi fino ad oggi non ha nascosto la netta contrarieta' ad una riforma delle pensioni e dei contratti.

L'auspicio di Pier Ferdinando Casini e' invece che il governo ''duri fino alla fine della legislatura''. Dovendo tracciare il profilo del nuovo governo il leader dell'Udc ha provato a fornire qualche dettaglio: ''Non mi sembra ci saranno politici - ha detto - credo che ci saranno personalita' di rilievo e tecnici''. Chi aspetta di vedere programma e squadra e' anche Antonio di Pietro prima di sciogliere le ultime riserve, spiegando comunque che per l'Idv la strada maestra resta quella delle elezioni: ''Bisogna tornare al piu' presto alle urne'' anche se '' nell'emergenza attuale e' difficile avviare le procedure per votare'', ha detto.