Crisi dell'esecutivo

Pisanu chiede governo di unità nazionaleAlfano si oppone:"Sarebbe un ribaltone"

Botta e risposta a distanza tra il senatore e il segretario del Pdl. Alfano: "Governo tecnico o di unità nazionale sono espressioni sinonime di ribaltone". Alfano invita invece le opposizioni a votare con la maggioranza alcune misure anti-crisi.

06 Nov 2011 - 16:31
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Il senatore Beppe Pisanu chiede al premier Berlusconi di contribuire alla nascita di un governo di unità e salvezza nazionale. "Più si arrocca, più cresceranno le sue responsabilità nella crisi", sottolinea. Ma per il segretario del Pdl, Angelino Alfano, "governo tecnico o di unità nazionale sono espressioni sinonime di ribaltone". Alfano invita invece le opposizioni a votare con la maggioranza alcune misure anti-crisi.

Intervenendo alla convention organizzata da Silvano Moffa, il segretario del Pdl, Angelino Alfano ha aggiunto: Per la sinistra "la caduta di Berlusconi viene prima del bene dell'Italia e degli italiani". "La sinistra è pronta a non fare delle cose che fanno il bene dell'Italia pur di far cadere Berlusconi".

Da Scajola "fiducia a Berlusconi"

"Non farò mancare la fiducia al governo Berlusconi" ha detto a sua volta Claudio Scajola. "Il premier - ha aggiunto l'esponente del Pdl - farà le sue valutazioni sulla situazione politica. Se ci sono i numeri, e questa è una sua responsabilità, andrà avanti. Altrimenti ci possono essere nuove soluzioni per garantire un governo efficace, ma spetta sempre a Berlusconi trovare una soluzione".

Fini: "Berlusconi avulso dalla realtà, attaccato al pallottoliere"
Forte critica poi dall'ex alleato e ora leader di Fli, Gianfranco Fini: "Spiace constatare che Berlusconi è totalmente avulso dalla realta'. Resta a palazzo Chigi con il pallottoliere alla ricerca di pecorelle dia riportare all'ovile", ha detto Fini dalla manifestazione del Terzo Polo. Poi ha invitato il premier a fare, se non indietro, un passo di lato, perché non si può governare appesi a un voto. "Visto che ama il calcio, ricordi che anche ai grandi campioni capita di finire in panchina se e' l'esigenza della squadra. Ora quello che serve alla squadra Italia è un altro presidente del Consiglio".

Casini chiede un passo indietro
Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, invita tutti, e non solo il premier, a fare un passo indietro per la "salvezza" del Paese. "Siamo a uno snodo drammatico - spiega - e rischiamo di seguire la strada della Grecia. Davanti a questo non si può continuare a dividere l'Italia e gli italiani. Dobbiamo unificare i nostri sforzi. Dobbiamo fare tutti un passo indietro, non solo chiederlo a Berlusconi, per farne fare uno avanti all'Italia, perché riconquisti la sua credibilità nel mondo".

Bersani: mozione di sfiducia
Per il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, una mozione di sfiducia al governo è scontata. "Se presenteremo una mozione di sfiducia anche se passerà il rendiconto? Mi sembra evidente. Anzi, a maggior ragione lo faremo" sottolinea. Il Pd, spiega poi, non appoggerebbe un governo Letta o Schifani perché "non cambierebbe niente".

Di Pietro: "Mozione sfiducia? Dobbiamo avere i numeri"
"Prima dobbiamo avere i numeri e poi presentare la mozione di sfiducia. In questo momento non è tanto in discussione la mozione di sfiducia del centrosinistra ma la presa d'atto dello sfaldamento del centrodestra" dice il leader dell'Idv, Antonio di Pietro. Per lui la legislatura è sostanzialmente finita. Ora vanno messi "con le spalle al muro quei parlamentari che ancora svendono la dignità del Paese solo per salvare la propria poltrona".

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