Bersani: "Ridaremo all'Italia la sua dignità"Bindi: "Non vado a primarie, lui mio candidato"
Dal palco della manifestazione di piazza San Giovanni il segretario del Pd invoca un patto tra moderati e progressisti
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"Riporteremo l'Italia al posto che merita, alla sua dignità, alla vocazione europeista". E' la promessa del leader del Pd Pier Luigi Bersani, intervenuto davanti alla folla convenuta alla manifestazione di Roma. "Sappiamo che siamo nel cuore di un'emergenza drammatica - ha continuato -. Ma proprio questa coscienza ci spinge a pronunciare una promessa e a stringere un patto con le forze della sinistra e del progressismo europeo".
"Serve unità per la ricostruzione"
L’intervento di Bersani sul palco della manifestazione del Pd, è introdotto dall’inno alla gioia e da un collettivo inno di Mameli. Bersani rilancia l’idea di un governo di ricostruzione e di un patto tra progressisti e moderati. ''Serve unità per la ricostruzione, è una sfida per tutti ma tutti devono accettarla guardando il dramma del Paese. Il centrosinistra è alla prova della sua credibilità.'' Unità ritenuta essenziale per sconfiggere il rischio che viene dalla peggiore destra d'Europa.
"Non rifaremo l'Unione"
Il segretario nel suo intervento ha poi voluto marcare la differenza con l’esperienza dell’Unione: "Il Partito democratico e' nato dopo, e per correggere quella esperienza. Un percorso che non intendiamo rifare”. Sono contento di poter annunciare qui, a San Giovanni, che abbiamo fatto passi avanti nella costruzione di un centrosinistra di governo, sia nel lavoro programmatico, sia per l'allestimento di un meccanismo del tutto nuovo per la tenuta della maggioranza parlamentare.
Modello nuovo
Proposte "Dopo dieci anni di cura populista c'è tutto da risistemare e su tutto abbiamo pronta una proposta. Istituzioni, legge elettorale, federalismo, funzionamento della giustizia, conflitti di interesse e incompatibilità, informazione e Rai tv, ovunque si volge lo sguardo c'è un peggioramento." Per Bersani è proprio questo modello ad averci precipitati nel fondo del pozzo. L’unica strada è prendere una strada nuova che riporti il paese alle grandi democrazie del mondo.
Sul palco anche Hollande
Prima del segretario Bersani sul palco intervengono Laura Boldrini, dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati e il futuro sfidante di Sarkozy, Hollande, che auspica il ritorno di governi socialdemocratici in Italia, Francia e Germania. Una politica a favore dei giovani, per combattere la disoccupazione, è invece quello che viene chiesto dal leader della Spd tedesca Sigmar Gabriel. Roberto Vecchioni canta con addosso una sciarpa arancione: “Mi auguro che questa ricostruzione sia l’ultima.”
Renzi contestato
Contestato dalla piazza, invece, Matteo Renzi contro il quale vengono scanditi slogan: “Via, via. Sei come Berlusconi. Vai ad Arcore”. Il sindaco di Firenze si ferma a parlare con i contestatori: “Io non sono il Berlusconi di sinistra e l’ho già dimostrato con quello che ho fatto.” Secondo Renzi il premier sta per andare in pensione e questa sarà la stessa sorte che toccherà agli anti-Berlusconi.
Bindi in tv: "Bersani candidato premier, non vado a primarie"
"Non partecipo alle primarie perché il Pd ha come candidato Bersani, non solo perché c'è uno statuto, ma anche perché, da come abbiamo capito anche stasera, va proprio bene come Presidente del Consiglio". Questa la dichiarazione rilasciata dal Presidente del Partito Democratico Rosy Bindi ospite della puntata di stasera di In Onda, il programma condotto da Nicola Porro e Luca Telese. "Il paradosso - ha aggiunto la Bindi - di questo momento è che chi rischia di rimetterci auspica un governo di responsabilità nazionale, chi avrebbe tutto da guadagnare, non lo vuole. Comunque temo che non si farà. Temo che Berlusconi, così come non si dimette, farà di tutto per non essere messo in minoranza dal suo partito per un governo tecnico".
