lacrime e sangue

Contro la crisi Berlusconi pensa a misure shock

Tra le ipotesi la patrimoniale, condoni, dismissioni e un nuovo aumento dell'Iva

02 Nov 2011 - 08:56
 © LaPresse

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La nuova tempesta sui mercati finanziari ha dato un'ulteriore spinta per stringere i tempi della messa a punto delle misure anticrisi. E in assenza di risultati dopo il vertice notturno a Palazzo Chigi, Berlusconi pensa a un decreto con "misure shock". Diverse le ipotesi: dalla patrimoniale alle privatizzazioni, dalle liberalizzazioni a un ulteriore rialzo dell'Iva. Senza escludere, per Romani, "formule come il concordato o il condono fiscale".

Questa volta però le decisioni devono arrivare, forti e chiare, a breve scadenza. Il Presidente della Repubblica è stato chiarissimo: il tempo sta per scadere, le misure devono arrivare in fretta, in tempi rapidissimi. Ieri sera, al vertice d'emergenza convocato d'urgenza, non è arrivato un accordo. Ma gli interventi, e interventi shock, questa volta dovranno arrivare, anche se a lui, il premier, quelle misure "fanno venire l'orticaria solo a pronunciarle", come scrive il "Corriere della Sera".

Si parla dunque di patrimoniale, di prelievo forzoso, di dismissioni di immobili e di partecipazioni e di condoni: tutti interventi con cui cercare di fermare l'emorragia determinata dalla cavalcata dello spread e dei tassi d'interesse sui titoli di Stato. E poi si potrebbe ricorrere anche al "tesoretto" da otto miliardi di euro dei fondi strutturali europei in scadenza a dicembre: verrebbero sbloccati grazie a un accordo con Bruxelles e servirebbero per costituire, come dice la "Repubblica", la linfa di EuroSud, il piano che Tremonti presenterà giovedì al G20.

Si confermano il credito di imporsta per le imprese che assumono e investono, come anche la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e delle professioni, ma anche le pensioni a 67 anni e la defiscalizzazioni per le grandi opere. Berlusconi cita Amato e le misure draconiane del 1992: ci fu una patrimoniale sulla casa, un prelievo sui conti correnti e sui depositi bancari, il blocco per un anno dei contratti del pubblico impiego e il blocco delle pensioni di anzianità. Tutto "contro i miei capisaldi", dice il premier. Che però alla Merkel ha promesso: "Farò quanto necessario per difendere la credibilità del Paese". La cancelliera chiede un voto del Parlamento alle linee guida del piano di risanamento presentato in Europa.

E intanto monta la polemica tra il premier e Tremonti, con Berlusconi che di lui dice: "Se un ministro dell'Economia si mostra scettico sulle misure adottate, che segnale trasmette ai mercati?". Ma Tremonti a questa ennesima accusa ha risposto chiedendogli un passo indietro.

Per cercare la strada più veloce, Berlusconi potrebbe fare ricorso a un decreto legge d'urgenza che sarà presentato al G20 di Cannes, in cui si proverà l'impegno a riportare l'Italia sulla via dello sviluppo.