"Indulto ai picciotti? Giusto"
Buemi (Sdi): sono persone da recuperare
Continua in commissione Giustizia alla Camera l'esame del provvedimento sull'indulto. E proprio sull'indulto, dopo il caos scoppiato tra i poli per l'approvazione dell'emendamento presentato da FI (e votato dai Ds) sull'estensione dello stesso anche ai cosiddetti "manovali" della mafia, intervengono Taormina (FI) e Buemi (Sdi): "Quell'emendamento è giusto perché permette di recuperare persone ancora non del tutto compromesse con la criminalità".
Proprio lapprovazione di quellemendamento -presentato dal relatore del testo Nino Mormino (Fi)- aveva causato le dimissioni del capogruppo della Quercia in commissione Giustizia Francesco Bonito e prima ancora del collega di An Enzo Fragalà. Ora però Taormina e Buemi rilanciano. I due non hanno dubbi: l'emendamento, presentato al testo sull'indulto che punta ad estendere lo sconto di pena anche ai 'manovali della mafia' e che e' costato il 'posto' ai due capigruppo in commissione Giustizia, "e' giusto perche' permette di recuperare persone ancora non del tutto compromesse con la criminalita' organizzata". "Non e' vero che c'e' stato un errore o che non ce ne eravamo accorti - spiega Buemi che e' anche il responsabile Giustizia dello Sdi - quando abbiamo votato l'emendamento lo abbiamo fatto convinti. Ci sono persone come quelle che fanno parte della bassa manovalanza di Cosa Nostra che se non hanno commesso reati particolarmente gravi possono benissimo essere recuperate e reinserite nella societa' civile. Condivido il contenuto dell'emendamento e come me molti altri". Uno di questi 'altri' e' Carlo Taormina che con Enrico Buemi sta cercando di mettere a punto un disegno di legge per depenalizzare il furto. "Per la prima volta che Francesco Bonito fa una cosa giusta - dichiara il deputato di FI ed ex sottosegretario al ministero dell'Interno - lo fanno dimettere da capogruppo in commissione... Mi sembra assurdo! Io stesso avevo presentato un emendamento al testo sull'indultino per chiedere che questo venisse esteso anche al primo comma del 416 bis. Ma me lo hanno respinto in commissione. Quando si parla di provvedimento di clemenza tante distinzioni non hanno davvero senso". Taormina critica quindi i detrattori dell'indulto: "Chi dichiara di essere contrario all'indulto in maniera preconcetta significa che ragiona in termini incostituzionali visto che l'indulto e' previsto dalla Costituzione". "E poi - conclude - il sistema sanzionatorio italiano e' del 1930 e il regime delle sanzioni e' il piu' pesante di tutti a livello europeo. Fino a quando non sara' riformato l'indulto sara' un modo per riequilibrare le cose. Un anno di vita nelle carceri italiane, credetemi, equivale a due...".
