UNA GIORNATA DECISIVA

Camera, il governo chiederà la fiducia Berlusconi alla Camera, venerdì il voto

Napolitano vede Fini: "Sta al premier indicare la soluzione". Di Fabrizio Falconi

12 Ott 2011 - 23:37
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 © LaPresse

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Silvio Berlusconi si presenterà davanti ai due rami del Parlamento per chiedere nuovamente la fiducia in tempi strettissimi dopo la battuta d'arresto della maggioranza.

Ore 16.57- Alla fine dell'incontro con Fini, parla Napolitano: "Sta a Berlusconi domani indicare una soluzione".

Ore 16.50- In Transatlantico tiene banco la questione Aventino: serve o non serve? Marco Follini (Pd) scuote la testa: "Non mi convince, l'opposizione ha il dovere di stare in aula e e protestare". Ma sembra che anche Casini stia valutando in queste ore la carta aventiniana.

Ore 16.12- La tensione non accenna a scendere a Montecitorio. I capigruppo dell'opposizione si incontreranno alle 19 per decidere il da farsi, mentre domani mattina alle 9.30 è convocata la Conferenza dei Capigruppo della Camera.

Ore 15.54- Berlusconi incontra intanto Scajola per 2 ore. Nulla trapela, ma il premier cerca sponde sicure per il voto di venerdì, che diventa decisivo.

Ore 15.21- Ancora viva la minaccia di Aventino delle opposizioni, che aspetteranno l'incontro di Fini con Napolitano per deciedere se disertare l'aula domani durante le comunicazioni di Berlusconi.

Ore 15.11- D'Alema: "Tireranno a campare ancora per un po' poi in primavera si vota". Frattini: "I numeri per la fiducia venerdì ci saranno, e andremo anche oltre".

Ore 14.40- Termina la seduta alla Camera. Fini alle 16 sale al Quirinale. Rappresenterà al Capo dello Stato l'empasse istituzionale e le richieste dell'opposizione che minaccia l'Aventino.

Ore 14.12- Parla Reguzzoni (Lega) "il voto di fiducia non è un voto di routine" e attacca Fini: "perché non ha concesso oggi al Premier di venire in aula?"

Ore 14.08- Parla Cicchitto e scoppia la bagarre. "Franceschini e La Malfa palano con toni eversivi. Il Governo va a casa solo con un voto di sfiducia".

Ore 13.48- Casini durissimo: "Berlusconi non vuole lasciare la poltrona. Goria e Andreotti, nelle stesse condizioni, senza fare drammi, dopo la bocciatura del Bilancio in Aula si dimisero"

Ore 13.35- Parla Franceschini: "I reiterati voti di fiducia del governo non risolvono i problemi della maggioranza. Se viene bocciato il Rendiconto dello Stato, il governo si deve dimettere un minuto dopo"

Ore 13.33- Comincia la seduta. Fini descrive le decisioni prese dalla Conferenza dei Capigruppo. Poi dice: "Andrò oggi pomeriggio da Napolitano"

Ore 13.10- Il Presidente Fini tra poco riferisce in Aula la decisione dei capogruppo. Si prevedono minuti di fuoco

Ore 13.06- Reguzzoni (Lega) accusa Fini: "Il Presidente nella Capogruppi non è stato imparziale. Quella di far riferire in Aula il premier domani e non oggi è una soluzione di parte"

Ore 13.01- La conferenza dei Capogruppo ha deciso: Berlusconi riferirà in Aula domani alle 11 e chiederà la fiducia venerdì

Ore 12.58- UFFICIALE: Domani Berlusconi alla Camera, la fiducia venerdì

Ore 12.52- Fini cerca di mediare tra due fuochi prima della riapertura dei lavori. L'opposizione chiede il blocco della Camera e le dimissioni del premier. La maggioranza, le dichiarazioni di Berlusconi in Aula e il voto di fiducia, domani.

Ore 12.30- A 30 minuti dalla riapertura della seduta, in Transatlantico c'è anche qualche cronista decano che si lancia in previsioni ultra-precise: "Si vota il 20 marzo"

Ore 12.03- Cominciano ad arrivare i big dell'opposizione. Bersani, Letta, Franceschini. Tra meno di un'ora comincerà la bagarre in Aula

Ore 11.57- I pochi deputati a passeggio per il Transatlantico sfogliano il toto-Berlusconi: "Silvio parlerà oggi e domani chiederà la fiducia?" "Parlerà domani direttamente?" "E soprattutto cosa dirà? Come farà a placare i malpancisti?"

Ore 11.37- Cicchitto dice: "Domani mattina Berlusconi riferirà alla camera", ma le opposizioni sono durissime e chiedono a Napolitano di convocare il premier e di chiederte le sue dimissioni

Ore 11.18- La "palla burocratica" passa ora alla Conferenza per i capogruppo che dovrà decidere alla luce di quanto appena deciso dalla Giunta. La Conferenza può ribaltare il parere della Giunta, ma servono i 2/3 dei voti

Ore 11.08- La Giunta per il Regolamento finisce l'esame: "Il Rendiconto non può andare avanti". Che succederà ora?

Ore 11.02- In crisi amletiche anche i cristiano popolari che aderiscono ai "responsabili". "Così non si può andare avanti, con contunui voti di fiducia"

Ore 10.33- Gli onorevoli dell'opposizione celebrano Roberto Giachetti, segretario d'aula del Pd. Sarebbe stato lui l'artefice del blitz di ieri, "nascondendo" tre deputati Pd che sono accorsi a votare solo all'ultimo istante

Ore 10.21- Secondo Della Vedova (Fli) un voto di fiducia non è possibile senza un passaggio al Quirinale. Il caso in effetti è proceduralmente spinoso: l'ultimo caso risale a oltre 20 anni fa, addirittura al governo Goria

Ore 10.19- Alla buvette si ragiona sugli scenari futuri: la seduta della Camera è prevista alle 13. Che farà Berlusconi? Si presenterà in Aula per chiedere la fiducia, domani, sull'articolo 1 del Rendiconto dello Stato bocciato ieri?

Ore 10.17- Arriva trafelato Lupi (Pdl): "Sto andando alla giunta per il Regolamento. Si decide tutto lì"

Ore 10.15 - Gasparri: "Oggi parla Berlusconi. Domani la fiducia"

Ore 10.10
- A Montecitorio clima da "The Day After". Transatlantico deserto ma la calma è solo apparente. Nelle stanze dei bottoni si respira aria da redde rationem 

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