Duro attacco del presidente della Camera, Gianfranco Fini, al governo e al premier, Silvio Berlusconi. L'esecutivo, ha detto Fini, "così non va avanti. Berlusconi faccia un passo indietro. Avrebbe già dovuto farlo, ma meglio tardi che mai". Fini, che ha chiesto di tentare la strada di "un governo di transizione", ha poi annunciato che non lascerà lo scranno più alto di Montecitorio fino alla fine della legislatura.
"Credo di avere sempre rispettato - ha detto il leader di Futuro e Libertà - il dovere di essere imparziale quando dirigo i lavori di Montecitorio. Non è un'anomalia che vi siano vertici istituzionali impegnati in politica: ad esempio i vicepresidenti della Camera. Bindi è presidente del Pd, Buttiglione è cofondatore dell'Udc, Lupi è uno dei più stretti collaboratori di Berlusconi. Non sono mai contestati per le loro idee politiche".
Fini ha ribadito che si dimetterà da presidente della Camera quando "la legislatura volgerà al termine, sarò rinnovato al pari di tutti i colleghi". Sulle ipotesi di voto anticipato, il presidente della Camera è cauto. "Al momento nessuno lo sa. Certo è che così non può durare". "Il governo - ha sottolineato - si occupa di tutto tranne che governare. Spero che nella maggioranza qualcuno - torna a auspicare - prenda coraggio e dica a voce alta ciò che dice nei corridoi". In sostanza, "servirebbe un passo indietro da Berlusconi per poi vedere se ci sono le condizioni per un altro governo con un'altra maggioranza".
"Il voto? Prevedo a primavera 2012"
Quando si va a votare? "Non lo so - ha risposto Fini - la previsione è primavera 2012, anche Bossi lo ha fatto capire. Chi potrebbe guidare un nuovo governo lo deve decidere il presidente Napolitano deciderlo. Dico che potrebbe essere un rappresentante dell'attuale maggioranza".
