"scelta obbigata"

Ddl intercettazioni, Corsaro (Pdl): si pensa alla fiducia. Bossi: passa anche senza

Dure critiche alla posizione del Pd: è strabica e strumentale

06 Ott 2011 - 23:28
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 © Getty

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"Sulle intercettazioni è probabile che metteremo la fiducia". Lo ha detto Massimo Corsaro (Pdl). "La posizione del Pd rispetto al ddl intercettazioni - ha proseguito Corsaro in tv - è strabica e strumentale". "In nessuna parte del provvedimento si parla, infatti, di blocco nei casi di mafia, terrorismo o situazioni di grave allarme sociale. Quel che si vuole - spiega - è eliminare la gogna mediatica come strumento di lotta politica".

"Si tratta ricorda ancora Corsaro - di un obiettivo condiviso dal centro-sinistra quando era al governo, tanto che lo votai nella versione del ddl Mastella. La verità è che, ancora una volta, in mancanza di valide e credibili argomentazioni politiche, il Pd spera di utilizzare le intercettazioni come scorciatoia per abbattere Berlusconi e il suo governo".

Bossi: "Ddl rende il nostro Paese normale"
Il leader della Lega, Umberto Bossi, conferma il proprio sostegno al testo del ddl intercettazioni in discussione alla Camera. "Serve a far diventare il nostro Paese normale, perché le intercettazioni sono usate indipendentemente dai processi", ha detto Bossi. Poi, a chi gli ha chiesto se il governo ricorrerà alla fiducia, ha risposto: "Passa anche senza".

Fini: "No alla fiducia"
Gianfranco Fini ha parlato del voto sulla riforma delle intercettazioni auspicando un voto non blindato: "La fiducia? Spero di no...". "Se non c'è ostruzionismo, il governo mette la fiducia quando non si fida della sua maggioranza e allora se Berlusconi la pone - ha spiegato - avrà paura nello scrutinio segreto di quei tanti deputati che mi dicono 'non se ne può più'".