"PRIMA IL FEDERALISMO"

Voto anticipato, Calderoli: "Non è realistico"

Il ministro leghista: "Ora si apra la fase costituente"

02 Ott 2011 - 20:02
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 © LaPresse

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L'ipotesi di un voto anticipato non è realistica per il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, che spiega: "Credo che ci sia davanti un grosso obiettivo: trasformare l'attuale legislatura in una legislatura costituente". "C'è uno scenario preoccupante - aggiunge poi Calderoli - Il Nord che cresce alla velocità della Germania, il Sud che decresce alla velocità della Grecia. C'è un'unica ricetta: il federalismo".

"Completiamo il federalismo fiscale e la riforma costituzionale - conclude - che è al Senato la prossima settimana. Decideremo se ci sarà un Sud che vuole trascinare il Nord in basso o viceversa".

"Mattarellum, Lega sempre favorevole, fummo ricattati"
"La Lega e il sottoscritto erano a favore della vecchia legge elettorale" ma, ha proseguito il ministro "fummo ricattati da Casini e dall'Udc per introdurre un sistema proporzionale, da Fini che voleva le liste bloccate e da Berlusconi che voleva il premio di maggioranza - aggiunge - e con la collaborazione della sinistra che non disse nulla".

A rafforzare il disconoscimento, Calderoli ricorda di essere stato lui, l'autore della legge, ad affibbiarle in nomignolo. "Non a caso - ha sottolineato l'esponente leghista - fui io il primo a definirla "una porcata", da cui il nomignolo (coniato da Giovanni Sartori) "Porcellum".

Bersani: "Il governo non arriva al 2013"
Di tutt'altro avviso sul governo è Pier Luigi Bersani per il quale la legislatura non sarà portata a termine. "Io credo che al 2013 comunque non ci si arriva anche perché, ogni qualvolta Berlusconi e i suoi dicono che rimarranno fino al 2013 lo spread va su. Vorrei che si notasse" dice il segretario del Pd. Poi aggiunge di essere "comunque disposto a un governo costituito da gente rappresentativa per compiere le riforme".

Casini: "D'accordo con Maroni, si voti"
Pier Ferdinando Casini trova che il ministro "Maroni abbia perfettamente ragione. Con una maggioranza come questa - afferma il leader Udc nel suo blog - in stato confusionale, fare una legge elettorale seria e condivisa è come scalare l'Everest a piedi nudi. Molto meglio dare la parola ai cittadini, che è sempre un grande fattore di democrazia". "La mia posizione sulla legge elettorale è chiarissima: sono per il sistema proporzionale tedesco, e non ho alcuna nostalgia per le ammucchiate ne' per le decine di minipartiti dell'epoca del mattarellum. Peraltro, il Terzo Polo e l'Udc esprimono un'esigenza reale nel Paese e, con qualsiasi sistema elettorale - avverte - saranno decisivi per governare l'Italia".