Dalla festa del Pd a Bologna, Bersani indica al Partito Democratico la via da seguire per un governo di unità nazionale. "Siamo di fronte a uno scenario che può consegnarci una svolta, dobbiamo darci da fare", ha detto. "Siamo disponibili a una transizione, che venga interpretata dal mondo come una discontinuità, un cambiamento, per arrivare rapidamente al voto, con una nuova legge elettorale e le prime misure per l'emergenza", ha aggiunto.
"Non mi pare che francamente queste chiacchiere dentro il centrodestra stiano portando a qualcosa di concreto o di concludente - ha detto Bersani -. In realtà io vedo, al di là di quello che si dice nei corridoi, che Berlusconi intende andare avanti e fino a prova contraria comanda lui nel centrodestra".
"Non c'è un partito che si ponga il problema di discutere della leadership, delle prospettive, non c'è una coalizione che batta un colpo, per dire adesso dobbiamo cambiare, quindi la situazione è impantanata così - ha spiegato il leader del Pd -. Questo è il frutto di un personalismo di 15 anni che ha inchiodato il sistema perché ha legato un partito a un padrone e quindi ha legato il sistema ad un padrone".
"Noi abbiamo una proposta da due anni a questa parte, un incontro dei progressisti e dei moderati per ricostruire questo paese e lavoriamo per questo, sia dal lato dei progressisti sia dal lato del colloquio con i moderati. Chi si sottrae per faziosità a questa prospettiva non è all'altezza della situazione", ha aggiunto Bersani.
"Non sarà un passaggio da un governo all'altro, noi avremo davanti una sorta di legislatura costituente, sia dal lato della costruzione di una democrazia rappresentativa, dopo il plebiscitarismo, il personalismo e il berlusconismo, e sia dal lato di un patto sociale che riprenda il tema del lavoro - ha precisato -. Chi si sottrarrà a questo ne risponderà".
"Bossi fa sognare i suoi, ma sta con il miliardario"
Bossi fa ''sognare'' il popolo leghista, per ''poter dire: vado avanti col miliardario, mette davanti il sogno per non dire ben chiaro che continua a stare con Berlusconi''. E' l'analisi del segretario del Pd Pier Luigi Bersani sulle parole di Umberto Bossi alla festa dei popoli padani di Venezia. ''Vorra' dire - ha aggiunto - che la fara' con Berlusconi la secessione. Vediamo questa settimana con gli appuntamenti parlamentari che abbiamo, a cominciare dal caso Milanese che cosa fara' la Lega: non so se voglia fare la secessione con Berlusconi e anche con Milanese. Io credo che la gente non possa mangiare con le favole, adesso abbiamo dei problemi seri e la Lega deve prendersi le sue responsabilita', non raccontare delle favole e rispondere di quello che sta facendo al governo''.
