AUT AUT ALL'ESECUTIVO

Manovra, Marcegaglia: "Governo in grado o tragga le conseguenze"

"Il Paese è in pericolo, siamo meno credibili della Spagna"

09 Set 2011 - 22:12
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 © LaPresse

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"O il governo dimostra velocemente di essere in grado di fare una grande operazione in termini di quantità, ma anche di equità, oppure penso che dovrebbe trarne le conseguenze perché non possiamo restare in questa incertezza". Lo ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, davanti alla platea dei centristi dell'Udc riuniti a Chianciano (Siena). Il Paese "è in pericolo", ha aggiunto.

La leader degli industriali ha partecipato ad una tavola rotonda sul tema della crescita insieme a Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa San Paolo, Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl e Savino Pezzotta, presidente della Costituente di centro e va giu' dura criticando la manovra del governo. "Per il 60% è composta da nuove tasse. Passiamo a una pressione fiscale pari al 44,5%, cioè il massimo storico in Italia. Si tratta di una manovra depressiva".

Inoltre "non contiene interventi strutturali: bisogna affrontare il nodo pensioni, fare le liberalizzazioni e le privatizzazioni". Oggi - dice - siamo meno credibili della Spagna come sta a dimostrare lo spread che da noi è ai livelli "pre-manovra" . Insomma la Spagna ha fatto una manovra importante, seria e strutturale ed aveva una situazione politica difficile "ma il presidente del Consiglio - ha aggiunto - ha detto non ce la faccio più, non ho più la credibilità dei mercati vado a elezioni".

Dunque "o i problemi li diciamo chiaramente - afferma Marcegaglia - e li mettiamo sul tavolo e cerchiamo di risolverli o facciamo finta che non ci siano ma facciamo un danno al Paese".