Le reazioni

Manovra, le critiche di Pier Luigi Bersani: "Con la fiducia chiuse le porte del dialogo"

Contrari anche i leader della Cgil, della Cisl e della Uil. Confindustria invece dà il suo placet

06 Set 2011 - 22:53
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 © Ap/Lapresse

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"Avevano promesso di non mettere la fiducia per consentire il contributo da parte di tutti. Ma ancora una volta hanno cambiato le carte in tavola". Lo ha affermato Pier Luigi Bersani commentando la decisione dell'esecutivo di chiedere la mozione. "Questo è un governo - ha ribadito - che sa solo mentire". "L'ennesima chiusura di ogni possibile discussione ci consegna una finanziaria che resta iniqua e inefficace", ha concluso il leader del Pd.

Ue: "Ok le nuove misure"
La Commissione europea accoglie positivamente le nuove misure annunciate oggi dal governo. "Segnali importanti - si legge in una nota di Bruxelles - vengono dalle decisioni prese in materia di pensioni e l'abolizione delle province. Positiva anche la conferma della decisione di introdurre nella Costituzione il principio di pareggio di bilancio''. ''Anche la decisione sull'eta' pensionabile e' un segnale importante. La conferma della decisione di introdurre nella Costituzione il pareggio di bilancio e l'abolizione delle province - si legge ancora nella nota - rappresentano dei miglioramenti decisivi nel quadro istituzionale italiano e contribuiscono ad assicurare una disciplina di bilancio su base permanente. La Commissione - conclude la nota - lancia un appello per una rapida adozione del pacchetto di misure di aggiustamento in uno spirito di coesione nazionale e solidarieta'''.

Confindustria: "Bene il nuovo maxiemendamento"
Gli industriali valutano "positivamente la decisione presa dal governo di introdurre alcune misure che vanno nella direzione di rafforzare l'efficacia della Manovra". Confindustria "auspica - si legge in una nota - che il decreto venga approvato rapidamente e che subito dopo si possa aprire una nuova stagione per procedere speditamente verso l'obiettivo del risanamento strutturale della finanza pubblica e varare le indispensabili misure per la crescita".

Terzo polo: "Bisogna cambiare maggioranza, non è più credibile"
"Ormai non basta più un ulteriore, improvvisato aggiustamento della manovra da parte dell'esecutivo in carica. Affrontare questa situazione richiede una discontinuità del governo del Paese poiché esso è parte della mancanza di credibilità dell'Italia". Lo scrivono in una nota congiunta i rappresentanti del Terzo polo. "Rivolgiamo un appello alle parti più ragionevoli della maggioranza perché si rendano disponibili, con senso di responsabilità nazionale, a sostenere un nuovo esecutivo che affronti, con la determinazione e la fermezza necessaria, la crisi italiana", ribadiscono le forze del Terzo Polo.

Bonanni (Cisl): "No all'Iva né alle pensioni"

"Siamo contrari sia all'aumento dell'età pensionabile per le donne, sia all'aumento dell'Iva". Lo dice il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, commentando le novità della manovra. "Se il Governo vuole fare un intervento equo e condiviso socialmente, introduca una patrimoniale, escludendo la prima casa e ripristini il contributo di solidarietà a partire da chi non ha la ritenuta alla fonte, facendo pagare chi guadagna di più e possiede di più", ha aggiunto.

Camusso: "Il governo è nel caos"

"Le decisioni prese sulla manovra sono il risultato di un governo in evidente stato confusionale, sordo di fronte al Paese e sempre più condizionato dagli umori dei mercati". Lo afferma il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, sottolineando che "le novità confermano, anzi rafforzano, l'iniquità di una finanziaria sbagliata, che produce effetti depressivi e non è in grado di raggiungere gli obiettivi di sviluppo e di crescita". "L'ennesimo ricorso al voto di fiducia", secondo il numero uno della Cgil, "è la dimostrazione di una maggioranza debole e incerta non in grado di confrontarsi".

Angeletti (Uil): "Contrari all'aumento dell'Iva"
"L'emergenza finanziaria non può giustificare l'aumento dell'Iva, soprattutto delle aliquote più basse, né l'accelerazione dell'equiparazione dell'età per il pensionamento delle donne. Siamo contrari a queste due modifiche che faranno subire le conseguenze della manovra anche a coloro che sino ad ora ne erano stati risparmiati". Lo ha dichiarato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti.

D'Alema: "Governo a casa"
La manovra "è stata ulteriormente cambiata e la borsa è crollata ancora una volta. Siamo in una situazione estremamente grave ed è evidente che il governo non ce la fa". Lo ha detto il presidente del Copasir Massimo D'Alema. "Il governo - ha ribadito - è in uno stato di evidente confusione come dimostra l'accavallarsi di decisioni e di manovre. In una fase così drammatica bisognerebbe avere il coraggio di dire che il Paese ha bisogno subito di un nuovo governo credibile, che coinvolga la responsabilità delle maggiori forze politiche".