Umberto Bossi è molto pessimista sul futuro dell'Italia e rispolvera l'aspirazione leghista di una nazione del Nord. "Quel che sta avvenendo è una svolta storica, non è una cosina da niente - ha detto Bossi in un comizio a Schio, riferendosi alla crisi economica - la gente capisce sempre di più che l'Italia va a finire male e quindi prepararsi al dopo". "E per noi il dopo è la Padania", ha aggiunto.
"I popoli del Nord che uniti sarebbero lo stato più forte d'Europa", ha spiegato il Senatùr. "Quando verrà il momento non possiamo farci trovare impreparati - ha proseguito Bossi -. Dobbiamo essere pronti con la nostra Padania. Per fortuna siamo partiti tanti anni fa e il profondo del cuore della gente del Nord sente che il progetto padano è passato e che l'idea che si possa vincere insieme è partita". "Il centro-sud munge tutte le risorse del centro-nord, questo è il problema", ha precisato ancora.
"Europa debole, Grecia e Sud Italia non fanno un c..."
Poi un nuovo affondo al Sud Italia e alla Grecia. "L'Europa è fatta dall'Irlanda, che faceva padelle, dalla Grecia che fa un cazzo e dal nostro Sud che fa un cazzo. Difficile che l'Europa potesse essere forte e invece gli hanno voluto dare una moneta forte", ha detto il leader della Lega Nord, sottolineando che una valuta forte penalizza le esportazioni e quindi le economie deboli non se la possono permettere.
"Abbiamo bloccato l'aumento dell'iva"
"Abbiamo bloccato l'aumento dell'Iva, lo voleva il partito di Berlusconi", ha poi proseguito Bossi durante il comizio a Schivo, osservando che "se si aumenta l'Iva i commercianti iniziano ad aumentare la roba e dicono che è colpa del governo che ha aumentato le tasse".
"Piccoli comuni conservino il sindaco"
Infine una precisazione sulla fusione dei piccoli comuni prevista dalla nuova manovra per ridurre i costi. "I Comuni con meno di mille abitanti devono unire le loro funzioni. Non scompaiono, ma si fa una unità funzionale a detto il leader della Lega Umberto Bossi. Per esempio case popolari, trasporto pubblico, aree funzionali. Poi ognuno si tiene il suo sindaco, tanto il sindaco di un comune con meno di mille abitanti costa poco o niente".
"Taglio province non fa risparmiare"
"Le Province sono ormai un problema di identità, se vai a tagliarle la gente può ribellarsi: e comunque non si risparmia niente perche' i loro dipendenti vanno riassorbiti". Così il leader della Lega Nord Umberto Bossi ha toccato anche l'argomento delle Province durante il suo comizio a Schio. Bossi ha riferito di aver ''valutato subito non si dovesse tagliere le Province, ma ormai in Parlamento si sono messi in testa che facendolo si risparmiano soldi''. Il leader della Lega, assicurando ancora una volta che in Parlamento si troverà una soluzione a favore degli enti locali costretti a sacrifici dalla manovra, ha dunque avvertito: ''Niente tagli alle Province storiche''.
"No al taglio delle pensioni"
"Tagliare le pensioni vuol dire tagliare la gente del nord: giustamente la Lega interviene e dice no''. Lo ha ribadito il leader della Lega Nord, Umberto Bossi. ''E' ormai un mondo alla rovescia - ha poi osservato - perche' la sinistra vuole tagliare le pensioni e la Lega invece le salva''.
"La lega tiene duro"
Nonostante le critiche alla manovra, Umberto Bossi conferma la fiducia della Lega all'esecutivo. "Di fronte alle difficoltà e alle richieste degli enti locali il governo non è scappato: per adesso nonostante tutto non ci hanno cacciati via, anche se avrebbero voluto- ha detto - . Ma c'è la Lega e fra qualche tempo la gente dirà 'meno male che la Lega ha tenuto duro'". "La Lega e' una forza politica popolare, deve essere unita e forte", ha aggiunto.
Nuova offesa per Brunetta
Il leader leghista Umberto Bossi e' tornato a parlare della telefonata ricevuta dal ministro Renato Brunetta da parte di Bankitalia per intervenire sulle pensioni. E dopo aver ricordato di aver telefonato al collega di governo per scusarsi di averlo definito ''nano di Venezia'' (perche' ''non volevo offenderlo, mi e' scappato''), Bossi questa sera ad un comizio nel vicentino ha riferito ridendo dal palco di aver detto a Brunetta dopo la telefonata della Banca Centrale: ''Come mai hanno chiamato te e non hanno chiamato me? Chiamano il piu' pirla...''.
"Manovra, Lega al lavoro per correggerla"
"Lega al lavoro per correggere la manovra", titola così il quotidiano leghista La Padania che nella prima pagina di sabato da' appuntamento al vertice di lunedì in via Bellerio dove lo stato maggiore del Carroccio, si siederà attorno al tavolo insieme al leader Umberto Bossi per approfondire l'esame della manovra e decidere le opportune correzioni. Sempre in prima pagina il titolo centrale riguarda "le richieste dei sindaci" e nell'articolo si sottolinea quanto sia problematica la situazione anche all'interno della stessa compagine leghista. "Tutti sono d'accordo su un punto: la manovra del governo va corretta per ridare 'ossigeno' ai Comuni. E reperire altrove le risorse necessarie per far quadrare i conti, senza gravare ancora una volta sugli enti locali. Sul come tradurlo in pratica, ogni sindaco del Carroccio ha la sua idea in testa".
