Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, è intervenuto sulla Manovra aggiuntiva chiedendo la cancellazione del cosiddetto contributo di solidarietà. "Il quoziente familiare può lenire la ferita, ma la ferita va eliminata", ha detto. Così, continua Casini, "viene massacrato il ceto medio, quelli che fino all'ultimo pagano le tasse. Sarebbe stata molto più giusta un'imposta patrimoniale sulle cose per colpire la ricchezza reale".
''La manovra - spiega Casini - esige piu' serieta' da parte della politica. Ma non si capisce ancora cosa ne pensa il partito di maggioranza relativa. Il loro e' un 'vorrei ma non posso'. Sono molto confusi''.
Casini ribadisce poi alla maggioranza la richiesta di discutere di modifiche in parlamento. ''I saldi devono restare invariati, ma - precisa - la manovra va approvata subito. Una fiducia al Senato - continua - sarebbe davvero assurda''.
Riguardo alle pensioni, infine, il leader dell'Udc, ribadisce che una riforma e' necessaria. ''E' piu' equo verso i nostri figli adeguare eta' pensionabile alla durata della vita - dice - anziche' continuare ad avere privilegi per noi che i nostri figli non potranno avere''.
