Sfruttare il passaggio parlamentare per riformare le pensioni di anzianità e fare un "piccolo aumento dell'Iva". E' l'invito del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a maggioranza e opposizione sulla manovra appena varata dal Governo. Lo chiede la leader degli industriali in un'intervista al direttore del Sole 24 Ore in edicola domenica. "Un piccolo sforzo che può valere 6,5 miliardi di euro", ha aggiunto.
"Faccio una proposta a maggioranza e opposizione - spiega Marcegaglia - il decreto verrà discusso in Parlamento, si sfrutti questo passaggio per modificare il punto essenziale di questa manovra unendo insieme rigore e sviluppo: si riformino le pensioni di anzianità. In questo modo si recuperano in modo strutturale risorse fino a 7 miliardi di euro in due anni e si può ridurre il prelievo di solidarietà sul ceto medio, che rischia di avere una funzione depressiva superiore al previsto dare una spinta allo sviluppo, a partire dalle infrastrutture".
Ritoccare anche l'Iva
"Si può fare anche di più - avverte poi la presidente di Confindustria - con un piccolo aumento dell'Iva, anche un solo punto, che può valere fino a 6,5 miliardi di euro, si recuperano altre risorse strutturali per ridurre le tasse sul lavoro, in primis quelle che riguardano i giovani. Bastano, come vede - dice rivolgendosi a Roberto Napoletano - pochi aggiustamenti per cambiare la faccia di questa manovra".
Positiva la contrattazione aziendale
"Sul lavoro, in un Paese in cui la dinamica degli investimenti è bassa, è importante che si sia data una risposta alla Fiat per togliere incertezze ai nuovi investimenti. Così come è importante aumentare il tasso di flessibilità dando maggiore centralità ai contratti aziendali, è un passo che noi consideriamo in continuità con l'accordo interconfederale di giugno scorso". Ha aggiunto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. "Ne amplia gli orizzonti - avverte - rimettendo la materia nelle mani delle stesse parti sociali. Abbiamo il dovere di dare una risposta al dualismo del mercato del lavoro italiano, ce lo chiede anche l'Europa, le nuove regole possono aiutarci, ho la consapevolezza che ci potranno essere divisioni e divergenze ma sono certa che i nuovi strumenti si muovono nel solco da noi tracciato e così li gestiremo".
