Il trasferimento dei ministeri al Nord è di fatto "previsto per legge". Secondo il Carroccio infatti, l'articolo 2 del Decreto Ministeriale del 29 ottobre 2001 e il Regio Decreto numero 33 del 1871, "stabilirebbero che Roma è sede del governo, ma non si parla dei ministeri". Questa la linea del partito di Bossi, emersa dal Consiglio Federale della Lega, tenutosi a Milano.
Durante la riunione è stata anche discussa la bozza di una lettera con cui la Lega illustra le ragioni del decentramento dei ministeri a Monza dopo il richiamo del Presidente Napolitano sulla questione. Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è intervenuto sulla vicenda. "E' incredibile che continui a essere alimentata dalla Lega di Bossi. La Lega ha collezionato una serie incredibile di figuracce da quando ha intrapreso questa strada. Non c'è alcun consenso neanche al Nord su questa proposta, eppure si continua a insistere con una ottusità incredibile. La risposta, ancora una volta, deve essere la stessa: questa idiozia non passerà".
Espulso il senatore Filippi
Il consiglio federale della Lega Nord ha espulso dal partito il senatore vicentino Alberto Filippi. Il parlamentare è un imprenditore del settore chimico ed è stato toccato da un'inchiesta giudiziaria sull'azienda di famiglia e coinvolto in uno scontro politico nel consiglio provinciale di Vicenza dovuto alla destinazione urbanistica di un'area in parte di proprietà della sua famiglia.
