"Fra due anni andremo alle elezioni con la coscienza pulita per aver salvato l'Italia dal mare burrascoso della crisi". Lo ha detto il ministro per la pubblica amministrazione, Renato Brunetta, parlando alla kermesse "CortinIncontra". "La manovra, che è certamente criticabilissima - ha aggiunto -, è servita a questo e spero che qualcuno ce lo riconosca. E non è facile fare una manovra che ti porta a perdere le elezioni".
Brunetta ha confermato che è pronto il decreto del presidente del Consiglio "che dimezzerà le auto blu", oggi ancora 86mila. Ha poi annunciato che "se" rimarrà al suo posto, parificherà "gli stipendi di politici, prefetti, capi della polizia e grandi 'papaveri' a quelli dei loro pari grado europei".
Sul tema crisi-costi della politica, Brunetta ha precisato di non voler accettare "lezioncine da qualche Montezemolo o Marcegaglia. Non perché loro abbiano colpa della crisi - ha spiegato -, ma perché l'analisi non è corretta". "La crisi - ha aggiunto - è nata da comportamenti perversi della finanza privata, soprattutto americana. Da banchieri emanager privati, quelli che si davano le stock option ogni sei mesi, sulla base di previsioni drogate. Stock option che invece sono tornate come prima". Prima di attaccare la politica, perciò, "occorre un esame di coscienza collettivo".
