Il leader della Lega, Umberto Bossi, ha chiamato il premier, Silvio Berlusconi, per ribadire la sua "piena collaborazione e la volontà di andare avanti con le riforme". Lo ha riferito il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, parlando di una "lunga e cordiale telefonata". "Entrambi hanno anche cominciato a ragionare sull'agenda parlamentare in vista della ripresa dei lavori dopo l'estate", ha spiegato Bonaiuti.
E' stato il Senatur, ha riferito il portavoce del premier, a chiamare il presidente Berlusconi. "Entrambi i leader hanno ribadito la volontà comune di andare avanti e di proseguire con le riforme. Hanno anche cominciato a ragionare sull'agenda parlamentare in vista della ripresa dei lavori dopo la pausa estiva", ha chiarito Bonaiuti. "E ciò - ha concluso il sottosegretario alla presidenza del Consiglio - al di là di tutte le ricostruzioni fantapolitiche su cui si sono esercitati negli ultimi giorni certi organi di informazione".
Bossi: "Di Lega ce n'è solo una"
In serata, ospite di una festa del partito, Umberto Bossi ha risposto a chi ha scritto che "ci sono più leghe, una che risponde a Bossi e una che risponde a Maroni". "La Lega - ha detto il Senatur - è sempre stata una e ha sempre dato una sola parola. Il problema - continua riferendosi al 'sì' all'arresto di Papa - non è che salvi un delinquente, ma è dare un'immagine comprensibile alla gente. Dobbiamo avere una sola parola, altrimenti si crea solo confusione: occhio che mi potrei incazzare".
