Scontro tra maggioranza e opposizione per i voti alla Camera sul caso Papa (Pdl) e al Senato sul caso Tedesco (ex Pd). In entrambi i casi si votava per l'autorizzazione all'arresto.
Temporeale dalla Camera | Temporeale dal Senato |
| 20.01 - Berlusconi: "Pazzi, Casini e Radicali una vergogna" "Sono pazzi" è tutta una follia, pur di colpire me e buttare giù il governo rinnegano principi che dovrebbero difendere nel totale disinteresse per le persone. Silvio Berlusconi, dopo il voto sulla richiesta di arresto per Alfonso Papa, ha fatto esplodere tutto la sua rabbia e la sua delusione commentando il voto di Montecitorio con diversi ministri e dirigenti del Pdl in una saletta attigua all'Aula. Il capo del governo si è scagliato soprattutto contro Pier Ferdinando Casini (è una vergogna, una cosa inaccettabile quello che ha fatto, ha detto) ma anche contro i Radicali e in particolare l'ex radicale Benedetto Della Vedova ora in Fli che a suo dire sono sempre stati garantisti e ora hanno cambiato idea. 19.55 - Papa: "Sono prigioniero politico" "Mi sento prigioniero politico, prigioniero della politica: c'è una totale inusualità in quello che è accaduto. Mi sembra il trionfo del giustizialismo". Lo ha detto il deputato del Pdl Alfonso Papa, lasciando la Camera. "Sono assolutamente sereno - ha assicurato Papa - anche perché sono vittima di un grandissimo abuso. Un giorno si parlerà di questa indagine e poi ognuno trarrà le sue conseguenze". 19.40 - Papa: "Fiero della fiducia di Berlusconi" "Sono fiero ed orgoglioso di avere goduto della fiducia di Berlusconi". Lo dice il deputato del Pdl Alfonso Papa lasciando Montecitorio. Papa conferma ai cronisti di aver parlato con il premier dopo il voto dell'aula favorevole al suo arresto: "Il presidente Berlusconi - afferma - è una persona straordinaria, eccezionale. Mi è stato vicino dall'inizio di questa storia". 19.18 - Quasi rissa tra Pdl e Udc Si stava per giungere alle mani in Transatlantico tra il deputato del Pdl Enzo D'Anna e l'esponente dell'Udc Angelo Cera. Per dividere i due, oltre ad alcuni commessi, è intervenuto Pierferdinando Casini che prendendo sottobraccio Cera se lo è portato via verso uno dei corridoi laterali. Il diverbio è nato sullo strascico di quanto accaduto in Aula poco prima sul voto di arresto per Papa: D'Anna dice di essersi rivolto a Cera ricordandogli che nelle carte relative "alla P4 e a Bisignani, Cesa viene nominato più volte". A questo punto il deputato del Pdl gli ha chiesto se "qualora dovesse arrivare la richiesta di arresto per Cesa si comporteranno allo stessa maniera". Tanto è bastato - secondo la ricostruzione di D'Anna - per accendere gli animi. 19.05 - Procuratore: "Arresto Papa non imminente" "Rispettiamo la decisione del Parlamento che conferma il buon lavoro svolto dalla procura di Napoli". Questo il commento del procuratore Giovandomenico Lepore sulla decisione della Camera di autorizzare l' arresto del deputato Alfonso Papa. Secondo Lepore, l'arresto del parlamentare non è imminente: "Occorre - ha spiegato il procuratore - che il presidente della Camera comunichi ufficialmente la decisione al gip. In questo momento, infatti, la misura cautelare è formalmente sospesa". 18.59 - Berlusconi: "E' una vergogna" E' una vergogna, una vera vergogna. Così Silvio Berlusconi, riferiscono alcuni presenti, avrebbe commentato il sì all'arresto di Alfonso Papa da parte della Camera, parlando con chi lo ha incontrato nella sala del governo di Montecitorio. 18.57 - Bersani: "Maggioranza è rotta" "Si è votato in modo serio valutando nel merito. La Camera ha votato con coerenza e questo rassicura perché dimostra che i tentativi di richiamo all'ordine hanno dei limiti. C'è un risvolto politico in questo voto, la maggioranza rifletta". Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, giudica così il sì all'arresto del deputato Alfonso Papa evidenziando che "in altri tempi il richiamo al vincolo di maggioranza avrebbe funzionato ma in questi tempi è evidente che qualcosa si è rotto". 18.52 - Berlusconi e ministri in silenzio Facce scure e bocche cucite dopo il voto della Camera che ha dato l'ok all'arresto di Alfonso Papa. Il premier ha lasciato l'Aula senza parlare e adesso è ancora nella sala del governo. Allo stesso modo dopo di lui tutti i molti ministri del PdL hanno lasciato l'aula senza dire nulla, nel silenzio quasi surreale del Transatlantico. 18.50 - Cicchitto: "Voto liberticida" "E' stato un voto liberticida, la maggioranza alla Camera si è assunta una grande responsabilità". Lo afferma il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, lasciando l'Aula di Montecitorio e commentando il voto favorevole alla richiesta d'arresto del deputato del Pdl, Alfonso Papa. 18.48 - Maroni: "Siamo stati coerenti" "Siamo coerenti" e la Lega ha votato "come avevamo detto" per l'arresto di Alfonso Papa. Così il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, lasciando l'Aula della Camera. Dunque, chiedono ancora i giornalisti, la Lega ha votato compatta per il sì? "Assolutamente sì", replica Maroni. 18.40 - Sì all'arresto da 319 deputati La Camera dei deputati ha respinto la richiesta di arresto di Alfonso Papa avanzata dalla Procura di Napoli per vari reati, tra cui concussione, rivelazione di segreto di ufficio. Hanno votato sì 319 deputati, hanno votato no 293 deputati. 18.39 - LA CAMERA VOTA SI' ALL'ARRESTO DI PAPA 18.36 - Fini accoglie la votazione segreta 18.32 - Cicchitto: "Confermiamo voto segreto" Fabrizio Cicchitto ha respinto la richiesta di Pd e Udc di votare a voto palese sulla richiesta di arresto di Alfonso Papa. 18.30 - Casini: "Rinunciamo a voto segreto" Prima l'Udc con Pier Ferdinando Casini, poi il Pd con Dario Franceschini hanno chiesto, in aula alla Camera, a Pdl e Responsabili di rinunciare al voto segreto sull'arresto di Alfonso Papa. 18.23 - Papa: "Innoccente ed estraneo" "Non ritengo dover fare appello alla difesa del Parlamento, perché sono innocente ed estraneo nel merito a tutte le accuse. Davanti alla mia coscienza, a Dio, agli uomini, ritengo che la verità non abbia bisogno di difensori, ma si manifesta da sè nel tempo". Lo ha detto Alfonso Papa (Pdl), parlando in Aula alla Camera. "Mi affido al giudizio dell'Aula", ha affermato. 18.20 - Papa: "Turbato per i miei figli" "Pieno di dolore dal punto di vista umano affronto oggi questa prova dopo mesi di travaglio che non auguro a nessuno". Lo dice Alfonso Papa in aula alla camera. Il deputato Pdl spiega si essere "sereno", una "serenità - aggiunge - che mi porta ad affidarmi al giudizio di quest'aula turbato unicamente al pensiero dei miei figli di 12 e 10 anni ai quali ho dovuto spiegare stanotte come e perché questo fine settimana potrei non tornare a casa". 18.18 - Berlusconi: "Ottimista sul voto" "Sì". Risponde così il premier Silvio Berlusconi, entrando in Aula alla Camera, ai cronisti che gli chiedono se sia ottimista sull'esito del voto in corso a Montecitorio sulla richiesta di arresto del deputato del Pdl, Alfonso Papa, che vede appunto il Popolo della Libertà contrario. 18.15 - Paniz (Pdl): "No a giustizialismo" "Accettando la richiesta d'arresto si cede al giustizialismo, e soprattutto si calpesta un pilastro della nostra Costituzione: la presunzione di innocenza". Lo ha detto il deputato del Pdl Maurizio Paniz, intervenendo nell'Aula della Camera. "Gli inquirenti in questa vicenda non sono una garanzia. Lo dico con dispiacere - ha proseguito -. Va portato rispetto alla magistratura, ma altrettanto va portato alla libertà e alla funzione parlamentare". 18.09 - Maran (Pd): "Nessuna persecuzione" "Nessun fumus persecutionis, ma condotte gravissime". Così Alessandro Maran, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, nell'aula di Montecitorio sintetizza il giudizio del Pd sul caso di Alfonso Papa. "La Camera- sostiene Maran - non celebra processi e noi dobbiamo soltanto dire se c'è un intento persecutorio verso l'onorevole Papa per il quale viene chiesta dal gip l'autorizzazione a eseguire la misura cautelare in carcere . Nei confronti dell'esponente Pdl emergono condotte gravissime in contrasto con l'etica pubblica e con il ruolo che ha rivestito". 18.00 - Lega: "Sì ad arresto Papa" La Lega Nord conferma in Aula alla Camera che l'indicazione del gruppo è per l'arresto di Alfonso Papa. A parlare è stata la deputata del Carroccio Carolina Lussana. 18.00 - Berlusconi: "Non voterò mai per arrestare qualcuno" Io non voterò mai per mettere le manette a qualcuno. Lo avrebbe detto Silvio Berlusconi, riferiscono alcuni presenti, durante la riunione con i coordinatori regionali del Pdl, a palazzo Grazioli. No ad arresti in Aula, quindi, avrebbe ribadito il Cavaliere. Il premier avrebbe poi difeso Alfonso Papa: "Quando ci si dimette dal partito, vieni sospeso dalla magistratura e assicuri la disponibilità a collaborare con i magistrati, non lo si può poi arrestare. 17.39 - Moffa: "Chiediamo il voto segreto "Abbiamo presentato una richiesta di voto segreto perché il tentativo di strumentalizzare questo tema per fini politici che nulla hanno a che fare con la vicenda Papa è la dimostrazione che stiamo dando una dimostrazione del degrado assoluto della politica". Lo ha detto nell'Aula della Camera Silvano Moffa, capogruppo di Popolo e Territorio durante le dichiarazioni di voto sull'autorizzazione all'arresto di Alfonso Papa. Dai banchi dell'opposizione, non appena Moffa ha annunciato la richiesta di voto segreto, gli è stato gridato "Vergogna, servo, vai a casa". 17.12 - Berlusconi presente al voto Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è arrivato da pochi minuti alla Camera dove si sta per votare sull'autorizzazione all'arresto del deputato del Pdl Alfonso Papa. 17.08 - Melchiorre insulta deputati Pdl Daniela Melchiorre dà dei "servi della gleba" ai deputati del Pdl che la interrompono durante la sua dichiarazione di voto sulla richiesta di arresto di Alfonso Papa. 16.40 - Iniziata la discussione alla Camera E' iniziato alla Camera in Aula il dibattito sulla richiesta di arresto per Alfonso Papa: Ad aprire gli interventi Federico Palomba, dell'Idv, seguito dalla Pd Marilena Samperi, entrambi favorevoli al sì. Ha preso quindi la parola Francesco Paolo Sisto del Pdl, che, tra qualche contestazione, ha difeso invece le ragioni del no. | 19.21 - Tedesco: non mi dimetto "Non faccio il dimissionario per professione". Con questa battuta Alberto Tedesco ha confermato la sua intenzione di non lasciare lo scranno di palazzo Madama, come in Aula gli è stato chiesto da tutto il centrodestra. Mentre faceva le sue dichiarazioni alla stampa Tedesco è stato avvicinato dal senatore della Lega Nord Cesarino Monti che lo ha apostrofato ad alta voce: "Se sei un uomo devi dimetterti, altrimenti non sei un uomo". 19.03 - Parapiglia in Transatlantico Spintoni, urla, insulti e parapiglia in Transatlantico al Senato, subito dopo il voto. Uscendo dall'Aula ci sono stati spintoni tra Domenico Gramazio (Pdl) e il senatore del Pd Paolo Giaretta, sui voti in più che ha registrato il "no" all'arresto. "Vergogna, 24 dei vostri hanno votato contro l'arresto" ha urlato Gramazio, che è venuto poi a parapiglia con Giaretta, proprio al centro del Transatlantico. 18.55 - Respinto arresto con 151 voti L'aula del Senato ha detto no alla richiesta di autorizzazione all'arresto chiesto dalla procura di Bari per il senatore Alberto Tedesco (ex Pd, oggi gruppo Misto) con 151 no, 127 si e 11 astenuti. Il voto è stato segreto. 18.50 - SENATO VOTA NO AD ARRESTO TEDESCO 18.47 - Senato vota con scrutinio segreto Il presidente del Senato Renato Schifani ha annunciato che il voto sugli arresti domiciliari di Tedesco avverrà a scrutinio segreto. 18.26 - Pd: "Voteremo per l'arresto" Il Pd voterà a favore dell'autorizzazione all'arresto chiesto dalla procura di Bari nei confronti del senatore Alberto Tedesco (ex Pd, ora gruppo Misto). Lo ha annunciato in aula al Senato, la capogruppo del Pd Anna Finocchiaro che ha chiesto di votare in modo palese. 18.22 - Terzo Polo: "Sì ad arresto" Il Terzo Polo voterà a favore dell'arresto di Alberto Tedesco. Lo ha annunciato in aula al Senato, Claudio Molinari parlando a nome di Api e Fli. 18.02 - Coesione Nazionale vota sì ad arresta Coesione Nazionale voterà "no" alla richiesta di arresto per Alberto Tedesco. Lo ha annunciato in aula al Senato, Franco Cardiello (Cn) che però ha chiesto a Tedesco "per quale motivo non si è dimesso. Oggi è venuto in aula a difendersi - ha osservato - ma ha ancora la possibilità di farlo". 17.52 - Schifani: "Votiamo richiesta magistratura" Nel corso del dibattito sulla richiesta di arresti domiciliari per Alberto Tedesco nell'Aula di palazzo Madama è stata aperta una questione procedurale. Il presidente Renato Schifani è intervenuto per chiarire che in assenza di una pronuncia della Giunta l'Aula voterà direttamente la richiesta della magistratura: "Non posso costringere la Giunta ad arrivare ad un pronunciamento anche perché comunque l'assemblea del Senato è sovrana". 17.45 - Finocchiaro saluta collega Tedesco A conclusione dell'intervento di Alberto Tedesco nell'Aula di Montecitorio il capogruppo del Pd Anna Finocchiaro si è recata nella penultima fila dell'emiciclo a salutare l'ex senatore democratico inquisito. Tra i due c'è stato un breve scambio di battute. E' parso chiaro che Finocchiaro sia andata a ringraziare Tedesco per aver chiesto il voto palese e il sì alle richieste della magistratura. 17.29 - Tedesco: "Voto palese e chiedo arresto" - Il senatore Alberto Tedesco è intervenuto nell'Aula del Senato per chiedere all'assemblea di rispondere affermativamente alla domanda della magistratura di arresti domiciliari. Il senatore del Gruppo misto ha anche chiesto che non si ricorra al voto segreto, ma al voto palese. 17.16 - Pera: "Seduta poco trasparente" "La procedura adottata in questa seduta dell'assemblea del Senato è poco trasparente". Lo ha detto Marcello Pera, intervenendo nel dibattito a Palazzo Madama e sottolineando che la giunta per le elezioni e le immunità non è arrivata a nessuna conclusione sul caso Tedesco. L'ex presidente del Senato si è chiesto su cosa l'assemblea sia chiamata a votare: "Si tratta di una procedura cavillosa, della quale bisogna chiedere conto alla giunta". 16.33 - Saro (Pdl): "Chiederemo voto segreto" "Alla fine chiederemo anche il voto segreto". Giuseppe Saro, senatore del Pdl e componente della giunta per le autorizzazioni a procedere spiega la posizione del PdL che ieri sera ha deciso di votare contro l'arresto ai domiciliari del senatore Alberto Tedesco, oggi componente del gruppo misto. |
