Il taglio del 5% e del 10% previsto per le pensioni d'oro non colpisce direttamente i vitalizi dei parlamentari, ma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha inviato una lettera ai capigruppo di maggioranza di Camera e Senato nella quale invita a procedere all'applicazione di tali tagli anche ai politici. "La disciplina sul contributo di perequazione - scrive il ministro - potrebbe essere ritenuta applicabile ai vitalizi dei parlamentari".
Nella lettera Tremonti ricorda che la finanziaria ha introdotto "un contributo di perequazione, in pratica un prelievo, pari al 5% sulle pensioni superiori ai 90 mila e inferiori a 150 mila euro e del 10% sopra questa soglia". "Sull'applicabilità del contributo di perequazione anche agli assegni vitalizi corrisposti ai parlamentari - spiega Tremonti - occorre evidenziare che, alla luce delle informazioni assunte per le vie brevi, gli uffici di presidenza di Camera e Senato starebbero studiando interventi di estensione della predetta disciplina ai citati assegni vitalizi".
Tremonti non ha alcun dubbio sul fatto che il taglio delle "pensioni d'oro" vada applicato anche ai parlamentari. E lo spiega argomentando sia in riferimento alla "interpretazione letterale" della norma, sia in base alle "finalità dell'intervento".
Schifani: "Ritenute anche ai senatori"
Il presidente del Senato, Renato Schifani, risponde alla richiesta del ministro Tremonti. "Voglio tranquillizzarlo - ha detto Schifani - sul fatto che il Senato si adeguerà alle norme previste dalle manovre finanziarie in tema di assoggettamento dei vitalizi di entità significativa a ritenute straordinarie. Lo farà - ha aggiunto - in tempi immediati attraverso provvedimenti interni".
La Lega appoggia la richiesta
"La Lega ha sempre chiesto che i tagli previsti nella manovra riguardino anche le pensioni dei parlamentari. Ne abbiamo parlato anche lunedì sera con i ministri Tremonti e Calderoli e abbiamo ricevuto un promemoria da Tremonti che accoglie in pieno quanto chiesto dalla Lega". Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni. "E' giusto - afferma il deputato leghista - che a pagare siano anche i parlamentari, pertanto invitiamo il presidente Fini a recepire l'interpretazione che arriva dal ministero dell'Economia".
