L'ufficio di presidenza del Pdl, presieduto da Silvio Berlusconi, ha dato il via libera alla nomina di Angelino Alfano a segretario politico del partito. "Da oggi si riparte, ci candidiamo a vincere le politiche del 2013, chi crede di avere la vittoria in tasca si illude", ha detto il neo segretario. Durante il vertice è stata abolita anche la formula del 70-30 che stabiliva la divisione dei "pesi" all'interno del Pdl tra ex Fi ed ex An.
"Abbiamo deciso che ciascuno deve stare dentro il partito con pari diritti", ha detto il premier, precisando che, al momento, non è stato ancora deciso il successore di Alfano come ministro della Giustizia. Abbiamo esaminato i possibili candidati - ha spiegato Berlusconi - ma non è questo il momento di fare i nomi".
Alfano: "Dimissioni dopo Consiglio Nazionale"
"Mi dimetterò da ministro della Giustizia non appena il consiglio nazionale mi immetterà nell'esercizio della funzione e non prima del decreto sul codice antimafia e di quello sulla semplificazione dei riti dei processi civili". Lo ha affermato Angelino Alfano dopo la nomina. "Ritengo il ruolo di ministro della Giustizia incompatibile con qualsiasi altro incarico", ha sottolineato Alfano, annunciando le dimissioni. "Nonostante le prossime dimissioni di Angelino Alfano da Guardasigilli, la riforma della giustizia resta in campo: sarà portata avanti dal Parlamento e dal nuovo ministro", ha poi aggiunto il premier.
Deleghe a coordinatori in accordo con Berlusconi
"Le deleghe ai coordinatori del Pdl le darà il segretario politico in accordo con me", ha spiegato il presidente del COnsiglio durante la conferenza stampa dopo il vertice del Pdl. Al fianco di Alfano resteranno dunque Denis Verdini, Sandro Bondi e Ignazio La Russa, a garanzia delle varie anime del partito, ma con l'esponente ex An relegato a responsabile della propaganda.
Premier: "Pagato dazio perché al governo"
Tornando alla sconfitta elettorale, il premier ha poi indicato i motivi alla base della debacle. "Abbiamo fatto un'analisi senza indulgenze ma anche senza depressioni: abbiamo pagato dazio perché siamo al governo", ha detto il premier.
"Contro di noi una tenaglia mediatica"
Tra le cause che hanno portato la sconfitta elettorale Silvio Berlusconi ha indicato anche "trasmissioni micidiali come quella di Anno Zero su Milano. "Sfido chiunque abbia visto quei servizi a votare per la nostra parte", ha detto. "Il risultato del voto delle amministrative è stato influenzato da una straordinaria tenaglia dei media, di tutta la stampa e i giornali in modo inaccettabile", ha denunciato il premier, assicurando che quanto accaduto non succederà mai più. "Ci impegneremo in parlamento - ha infatti detto - perché ciò non si ripeta più". ''Il gruppo Mediaset - ha fatto presente il premier - si Š astenuto da trasmissioni politiche, mentre la Rai ha messo in campo dieci trasmissioni che non si sono fermate durante i ballottaggi'' e ''ho visto dei servizi micidiali'' contro di noi.(
Premiership 2013? "E' presto"
"E' qualcosa che si dovrà decidere e quindi non c'è ora nessuna possibilità di dare una risposta". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha risposto a una domanda in merito alla possibilità che per il 2013 il candidato alla premiership possa ancora essere lui.
