A Tgcom i commenti delle firme del giornalismo italiano
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Rush finale alle urne. Occhi puntati sul testa a testa di Milano con Giuliano Pisapia in leggero vantaggio sul sindaco uscente Letizia Moratti. Più netta a Napoli la progressione di Luigi De Magistris su Gianni Lettieri.
Belpietro (Libero): "Non ci sarà una sterzata"
"Nessuna sterzata - rassicura il direttore di Libero - a maggioranza arriverà a fine legislatura nonostante le difficoltà. Scelti due candidati deboli".
Cazzullo (Corriere della Sera): "Potrebbe essere la fine"
"Secondo me è finita - dice Aldo Cazzullo editorialista del Corriere dellaSera - con questo scenario che si prefigura per il centro destra è iniziata la crisi".
De Marco (Corriere del Mezzogiorno): "In De Magistris è confluito anche il centro"
La prima proiezione su Napoli parla di un netto vantaggio di De Magistris su Lettieri: 59% contro il 41%. "Un dato - spiega il direttore del Corriere del Mezzogiorno - , che sarebbe doppiamente clamoroso. In De Magistris è confluita non solo tutta la sinistra, ma buona parte del centro e questo è un risultato eclatante che metterebbe in discussione gli equilibri della Giunta alla Regione"
Travaglio (Il Fatto Quotidiano): "il problema è stata la campagna elettorale"
E' presto per dichiarare la morte del berlusconismo - spiega Marco Travaglio - Questo perché il centrosinistra è stato capace di risuscitare lo stesso Berlusconi come già accaduto nel 2005. Quello che veramente dovrebbe preoccupare è la possibilità del Pdl di perdere Milano, la città simbolo. Una città in cui è stata condotta una campagna elettorale in stile Taffazzi, come pugili suonati. Un esempio: l'obiettivo era trascinare i leghisti al voto e la risposta è stata Gigi D'Alesso sul palco".
Antonio Polito (Corriere della Sera): "Inizia la tattica di posizionamento"
"Se così fosse si conferma uno scenario ampiamente previsto. Berlusconi dirà che è il voto di realtà locali e non ha ripercussioni sul governo, la Lega invece alzerà la posta in gioco. Si apre una nuova fase di alleanza nel centrodestra dove la presenza del Carroccio non sarà così scontata. Si apre una nuova tattica di posizionamento per le prossime elezioni".
Nicola Porro (il Giornale): "I candidati del centrosinistra non sono moderati"
"Le scorse settimane si leggeva che il Pd guardava al centro, ma chi sta vincendo non è certo un moderato. Basta pensare a De Magistris che farà in modo che all'interno del consiglio comunale avranno grande peso Verdi e Rifondazione Comunista. La batosta di Berlusconi è stata dettata dalla campagna elettorale. Il berlusconismo potrebbe anche essere finito, ma da domani questi sindaci dovranno dimostrare di non essere quello che Berlusconi ha detto di loro i giorni scorsi. Non è certo semplice per il centrodestra, ma altrettanto non lo è per il centrosinistra".
Marcello Sorgi (La Stampa): "Berlusconi ha ancora carte da giocare"
"Tutti i ragionamenti che danno Berlusconi per finito partono dal fatto che il premier farà finta di niente. Citerà la Merkel o Zapatero. Berlusconi in raltà ha ancora due carte da giocare: la prima è quella del tentativo di frattura del terzo polo, l'altra è quella di cambiare la legge elettorale e puntare su un partito in grado di giocare la partita proporzionale. Detto ciò, siamo lontani dalla fine. Se fra due settimane la strade di Napoli saranno ancora piene di cumili di immondizia, De Magistris non se la passerà bene".