Polemiche per la parole del premier Berlusconi al G8. Il presidente del Consiglio si avvicina al presidente americano Barack Obama e gli confida: "In Italia è necessaria una riforma della giustizia. Nel nostro Paese c'è una dittatura dei giudici di sinistra". Le frasi sono state dette dal premier a margine dei lavori del summit in Francia.
L'episodio manda su tutte le furie le opposizioni. Non so, commenta sarcastico il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, "magari Berlusconi ne ha parlato con Obama per chiedere un intervento della Nato contro le toghe". Per il leader Udc Pier Ferdinando Casini, è che ormai "stiamo perdendo il senso delle dimensioni. E poi, aggiunge, questo è quello che siete riusciti a capire voi giornalisti, ma chissà che altro gli ha detto".
La frase sulle toghe rosse viene carpita, infatti, dai cronisti che riescono a leggere il labiale di Berlusconi: il breve colloquio tra i due viene trasmesso dal circuito chiuso prima dell'inizio dei lavori di una sessione del G8.
Ma è "molto grave", replica il presidente dell'Anm Luca Palamara, che il premier abbia mosso queste accuse anche "all'estero" e che una fondamentale istituzione dello Stato sia stata "denigrata agli occhi di uno dei più potenti capi di Stato del mondo".
Il leader Idv Antonio Di Pietro, spera che almeno Obama gli abbia "risposto a dovere spiegando come si comportano negli Usa" per casi come quello di Strauss-Kahn. Per un presunto rapporto non consenziente, infatti, ricorda Di Pietro, il politico francese "è stato tirato giù dalla scaletta dell'aereo e sbattuto nel carcere di Harlem", mentre "in Italia, il caso Ruby è stato portato in Parlamento per impedire alla magistratura di indagare".
