ANNIVERSARIO DI SANGUE

Lavoro, Napolitano: "Si difendano i più deboli"

Messaggio del presidente della Repubblica a dodici anni dall'omicidio D'Antona

20 Mag 2011 - 13:14
 © Ansa

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"Oggi più che mai occorre un diritto del lavoro inclusivo ed equo, attento alla tutela dei diritti dei più deboli e alla riaffermazione rigorosa dei doveri per salvaguardare crescita economica e coesione sociale". Lo sottolinea Giorgio Napolitano nel messaggio alla leader Cgil Camusso per commemorare D'Antona. Il capo dello Stato sottolinea la necessità di una progettualità più ricca dei sindacati per rafforzare la loro capacità rappresentativa.

Nelle celebrazioni a dodici anni dall'assassinio di Massimo D'Antona, Napolitano ricorda come il giuslavorista "con autentico e profondo spirito riformista, seppe guardare con attenzione alle trasformazioni che stavano maturando nel mondo del lavoro e ai processi di globalizzazione delle attività economiche, ponendo sempre al centro di ogni sua attività i valori costituzionali della promozione del lavoro e della dignità del lavoratore in questonuovo contesto".

"Massimo D'Antona - continua il presidente della Repubblica - ha pagato con lavita, per il folle, criminale accanimento del terrorismo brigatista contro personalità della cultura riformista, la sua coerenza nella ricerca di innovazioni responsabili e graduali edi un diverso equilibrio tra legislazione e contraffazione, in grado di promuovere più serene e feconde relazioni industriali, assieme a nuove forme di partecipazione alle scelte aziendali".Perciò, osserva il capo dello Stato, D'Antona "parla a tutti noi ancora oggi con il suo prezioso lascito scientifico e morale, che nessun delirio estremista potrà mai cancellare".