Il gup: "Errore materiale dei pm. Questione da discutere nel contraddittorio tra le parti"
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Non saranno almeno per ora trascritte le circa 1.300 intercettazioni dell'inchiesta Ruby, nella quale Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti sono accusati di favoreggiamento della prostituzione di 32 giovani con il premier Silvio Berlusconi ad Arcore. Lo ha deciso il gup Maria Grazia Domanica, che parla di "errore materiale" nella richiesta dei pm.
Secondo il giudice la richiesta non può essere infatti accolta, data la procedura che i pm Ilda Boccassini, Pietro Forno e Antonio Sangermano hanno deciso di seguire. Inoltre secondo il gup, la trascrizione non potrebbe comunque essere avviata subito: la questione deve essere discussa "nel contraddittorio tra le parti" e dunque almeno rinviata alla data dell'udienza preliminare, fissata per il 27 giugno, se non addirittura dopo il suo esito.
Intanto la Corte Costituzionale ha fissato per il 6 luglio la decisione sull'ammissibilità o meno del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dalla Camera contro il Tribunale di Milano. La Consulta dovrà decidere se l'organo competente a giudicare il presidente del Consiglio per i reati di concussione e prostituzione minorile debba essere il Tribunale per i reati ministeriali o il Tribunale ordinario di Milano.