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Amministrative, tutte le curiosità

Primi sindaci eletti nell'Aquilano, a Milano votano di più le donne

16 Mag 2011 - 20:15
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 © LaPresse

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Sono in provincia de L’Aquila i primi Comuni italiani ad aver eletto il nuovo sindaco: quattro paesi tutti con una o due sezioni soltanto. Eletti a gran velocità anche il sindaco del paese più piccolo d’Italia, Morterone in provincia di Lecco, Antonella Invernizzi, e querllo di Bergolo (Cuneo), Stefano Boido. Dal piccolo al grande, alcune curiosità sul voto meneghino: il record dei votanti è stato raggiunto in zona 3 e hanno votato più gli uomini delle donne.

Il primo sindaco a Carapelle (clicca e leggi l'intervista)
Il primo nuovo sindaco è stato eletto a Carapelle Calvisio: si chiama Domenico Di Cesare, della lista civica “Insieme per Carapelle” e ha ottenuto 54 voti contro i 6 del suo avversario. Meno schiacciante la vittoria di Antonio D’Aloisio, nuovo sindaco di Santo Stefano di Sessanio: ha avuto 49 voti contro i 39 di Diamante Leone e i 16 di Luca Cucchiello, suoi avversari. Eletto a tempo di record anche il nuovo primo cittadino di Cocullo, Nicola Risio, che ha battuto gli avversari con 114 voti mentre a Calascio Antonio Vincenzo Natarelli ha vinto con 61 voti, una preferenza soltanto meno della sua diretta avversaria, Susanna Salvati. Quanto al sindaco di Morterone, la Invernizzi si è affermata con 16 preferenze contro le 14 ottenute da Riccardo Invernizzi, suo diretto rivale.

Per un pugno di voti
E' stato eletto con soli 26 voti Stefano Boido, sindaco di Bergolo, in provincia di Cuneo. Curiosa la storia di queso paese che conta più elettori (99) che abitanti (57): mistero che si spiega con il fatto che si tratta di emigrati all'estero (Argentina e Uruguay) che non rientrano in paese per votare. "Dicono che l'affluenza da noi è bassa", racconta il sindaco "ma non è così: in questa tornata, ad esempio hanno votato in 52 su 57. I cinque assenti stanno in una casa di riposo e non possono muoversi".

Milano, il voto alle donne
A Milano, grande affluenza nella zona 3, quella che comprende i quartieri di Lambrate e Città Studi: qui si è recato alle urne il 69% degli aventi diritto, contro il 68% registrato complessivamente in città. Il dato peggiore si è registrato invece in zona 1, il centro storico, dove ha votato soltanto il 65%. In totale nel capoluogo lombardo hanno votato più gli uomini (68%) delle donne (67%). Ma va messo in evidenza che, più in generale, l’affluenza del voto femminile è il dato discriminante di queste elezioni: sono le donne infatti a far registrare l’incremento maggiore nella presenza alle urne.

Il sindaco anti-burqa
L'unico sindaco della Lega Nord delle Marche, Giorgio Cancellieri, è stato riconfermato alla guida di Fermignano (Pesaro Urbino) con il 58,89% dei voti. Medico di base, 54 anni, Cancellieri è noto soprattutto per la sua battaglia contro il burqa. In passato ha firmato un'ordinanza che vietava l'ingresso nei luoghi pubblici a donne coperte dal velo integrale. Il provvedimento era stato poi ritirato su indicazione del Viminale e a Fermignano riguiardava una sola donna.

Candidati con zero voti
Grande delusione per due dei cinque candidati a sindaco del comune di Pietraferrazzana (Chieti). Andrea Miccoli della lista civica "Progresso per Pietraferrazzana" e Fabio D'Amelio della lista "Per una rinascita virtuosa" hanno totalizzato entrambi  zero voti. E' andata meglio al nuovo primo cittadino, Pierino Liberatore,  che con la lista  "Legalità, onestà e trasparenza" ha ottenuto 72 preferenze  su 114 elettori. Candidato senza voti anche a Pizzone in provincia di Isernia. Il neosindaco, Letizia Di Iorio,  ha vinto per 133 a zero su Giovanni Davide Petrocelli. Più dura la sfida con l'altro candidato, Nicola Mollichelli, che ha raggiunto quota 112.

Tutti alle urne
L'affluenza più alta è stata registrata a Cortanze, in provicia di Asti, dove si è presentato ai seggi il 91,32% degli aventi diritto, 221 elettori su 242. I cortanzesi hanno eletto a sindaco Clemente Pescarmona con il 56% dei voti. L'altro candidato, Gabriella Amerio, ha raccolto 96 preferenze.

Tre candidati per 94 elettori
Il primato per il più basso rapporto tra aspiranti alla poltrona di primo cittadino  ed elettori va ad Oncino, piccolo paese dell'alta valle Po, nel cuneese. A votare sono stati in 72 e alla fine ha prevalso Paolo Aburrà ("Insieme per Oncino") che ha raccolto l'80,3% dei consensi.