Bersani: Camera federale, perché no?
"L'ha proposta Napolitano e la Lega è d'accordo. Si dia il via libera alla riforma"
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"Il presidente Napolitano ha detto una cosa importante, che ci vuole una camera federale, ho sentito che la Lega è d'accordo. Ma allora perché non la facciamo? Non lo capisco proprio". Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, a Vercelli per un'iniziativa pre-elettorale. "Visto che la Lega ha la maggioranza e che negli ultimi 10 anni è stata per 8 anni al governo, perché questa riforma non la facciamo?" conclude.
"Per dare seguito in modo coerente a una riforma istituzionale - ha affermato Bersani - ci vuole una camera federale, ma com'è che solo il Pd ha presentato una riforma che prevede la riduzione del numero dei parlamentari e il Senato delle Regioni?".
Bersani ha poi commentato le parole del Capo dello Stato su ciò che può e che deve fare secondo la Costituzione, dicendo: "Lui è fedelissimo al suo ruolo. Fossero tutti così...".
"Il Quirinale? Berlusconi non pensa certo di rinunciarvi"
Quanto invece alla dichiarazione del premier secondo cui non aspira al Colle, ha detto: "A Berlusconi manca solo la Presidenza della Repubblica e non ci rinuncerà, questo è un ammonimento per tutti a metterci qualche riparo. Per il governo Berlusconi non si è mai spettinato, ha sempre avuto in testa qualcos'altro, se stesso in primo luogo, quindi spero che nessuno gli creda quando dice di non essere interessato al Quirinale. E' talmente eludente che continua a campare per arrivare all'unica cosa che gli manca ancora".
"Berlusconi-Moratti, mossa disperata"
"Il duo Berlusconi-Moratti sta scaldando l'aria sul nulla. Cercano di scappare dalla realtà e di sollevare la rissa ma credo che sia veramente la mossa della disperazione". Così Bersani ha risposto a una domanda sulle mancate scuse del sindaco di Milano allo sfidante Pisapia dopo lo scontro nel faccia a faccia di mercoledì su Sky. "Sono cose vergognose - ha detto - perché Berlusconi e Moratti pensano, nella loro disperata speranza, di cavarsela spostando il terreno lontano dalla realtà, nella rissa, nella tifoseria, nell'immaginario".
