Federico Bricolo della Lega Nord: "Favorevoli a una risoluzione condizionata"
Libia, "il governo deve impegnarsi a bloccare i flussi migratori in arrivo sulle nostre coste e, allo stesso tempo, tutelare gli accordi energetici per evitare effetti negativi sui costi"
© Afp
"La Lega Nord è favorevole a una risoluzione di maggioranza sulla Libia che contenga anche la difesa dei nostri confini per bloccare i flussi degli immigrati in arrivo sulle nostre coste". Lo ha affermato Federico Bricolo, presidente del gruppo a Palazzo Madama. "Al tempo stesso tempo - ha poi detto - il governo deve tutelare gli accordi energetici con il Paese nordafricano per evitare effetti negativi sul costo dell'energia".
Pdl e Lega stanno lavorando su una risoluzione comune sulla Libia, anche se ancora un'intesa su un testo definitivo non c'è. La bozza esiste ma è ancora nella mani dei leghisti che la stanno esaminando puntigliosamente.
Mercoledì mattina, comunque, il documento dovrebbe essere pronto, in vista del dibattito che si terrà nel pomeriggio in Aula al Senato.
I punti, si apprende in ambienti parlamentari di maggioranza, sono quelli già considerati imprescindibili dal Carroccio: rispetto degli accordi commerciali su gas e petrolio; assoluta osservanza della risoluzione Onu; necessità di un coordinamento Nato; assunzione di responsabilità dei Paesi della coalizione a farsi carico di una quota di profughi e blocco navale per contrastare l'immigrazione clandestina, per evitare infiltrazioni terroristiche.
Dal Pdl, come sottolineato più volte dal capogruppo Maurizio Gasparri, c'è anche l'auspicio che su tale risoluzione possa esserci la convergenza delle opposizioni. Ma, secondo quanto si apprende, l'Idv avrebbe intenzione di presentare una sua risoluzione, domani al Senato, mentre il Pd deciderà domani, nella riunione del coordinamento politico e poi dei gruppi di Camera e Senato.
Quanto alla presenza di Silvio Berlusconi al dibattito di mercoledì a Palazzo Madama (richiesta avanzata dall'opposizione) non è escluso che il premier alla fine decida di esserci, secondo alcune voci vicine a Gasparri. Il presidente del Pdl al Senato avrebbe sentito al telefono il presidente del Consiglio proprio in queste ore.
