Il relatore del testo sul processo breve, Maurizio Paniz, ha presentato la norma per tagliare al massimo i tempi di prescrizione per gli incensurati. "Per gli incensurati il trattamento dovrà essere completamente diverso dai recidivi - spiega lo stesso Paniz -. L'interruzione della prescrizione per gli uni comporterà l'aumento di un sesto del tempo necessario a prescrivere, di un quarto per gli altri".
Attualmente il tempo della prescrizione è pari alla pena massima prevista per un reato e per effetto delle interruzioni questo tetto massimo viene aumentato di un quarto. Il reato di corruzione in atti giudiziari, ad esempio, che prevede una pena massima di otto anni con l'aumento di un quarto si prescrive in 10 anni.
Con l'emendamento di Paniz, per gli incensurati accusati ad esempio di corruzione in atti giudiziari, il reato si prescriverebbe invece in 9 anni e 4 mesi. Dunque, il processo Mills, secondo i calcoli che si fanno nella maggioranza, sarebbe prescritto.
Paniz però sostiene che la norma del processo breve non possa essere applicabile ai processi in corso. Tesi questa smentita dal capogruppo dell'Idv in commissione Giustizia del Senato Luigi Li Gotti: "Chi dice una cosa del genere è quanto meno un ignorante visto che la prescrizione è una norma cosiddetta sostanziale di diritto penale e non di procedura - ha spiegato -. E quindi, per regola generale codicistica, all'imputato si applica sempre, nella successione di legge nel tempo, quella più favorevole". "E dato - conclude Li Gotti - che non è credibile che si tratti di ignoranza, questa non può che essere malafede".
Insieme alla norma sulla prescrizione, arriva anche l'obbligo di segnalazione del "processo lumaca". Maurizio Paniz ha infatti depositato un emendamento con il quale si riscrive l'articolo 5 del testo, che riguarda la durata ragionevole del processo ed ora l'obbligo di segnalazione. In esso, fra le altre novità, si prevede che "in attuazione del principio di ragionevole durata del processo il capo cui appartiene il giudice che procede comunica al ministro della giustizia e al procuratore generale presso la Corte di Cassazione" il processo che abbia "sforato" i tempi previsti.
