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Affido condiviso, Di Maio: "Ddl Pillon così non va, da modificare" | Sabato proteste in 60 piazze

Il vicepremier contro la proposta di legge del senatore leghista: "Non è nei programmi di approvazione dei prossimi mesi"

Affido condiviso, Di Maio: "Ddl Pillon così non va, da modificare" | Sabato proteste in 60 piazze

La proposta di legge del senatore leghista Simone Pillon che prevede l'affidamento condiviso dei figli nelle coppie separate e l'azzeramento dell'assegno di mantenimento, "così non va". Lo ha affermato, in un'intervista a Elle, il vicepremier Luigi Di Maio spiegando che "questa legge non è nei programmi di approvazione dei prossimi mesi". Sabato, in quasi 60 piazze in tutta Italia, sono previsti sit-in, manifestazioni e presidi per chiedere il ritiro del ddl.

Le parole di Di Maio fanno seguito a quelle del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità, Vincenzo Spadafora, che aveva pubblicamente dichiarato: "Non possiamo accettare la proposta del senatore Pillon così come è stata formulata".

Il ddl Pillon - Voluto fortemente dalle associazioni dei padri separati, il ddl Pillon si ispira al principio della "bigenitorialità perfetta" e riscrive la legge del 2006 sull'affido condiviso dei figli a seguito di separazioni e divorzi. Il testo, che già ha fatto ampiamente discutere, cancella l'assegno di mantenimento, prevede il doppio domicilio per il minore e introduce l'obbligo della figura del mediatore familiare.

La "frenata" del ministero della Famiglia - Da fonti del ministero della Famiglia emerge che si tratta "di una iniziativa parlamentare del senatore Pillon: seguirà il suo iter parlamentare e non è stata sottoposta al giudizio preventivo del ministro Fontana. Come tutte le proposte legislative avrà la possibilità di essere migliorata e modificata".

Il garante per l'infanzia: "Il testo presenta criticità" - Oggi l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza Filomena Albano, che da tempo ha chiesto di essere ascoltata dalla Commissione Giustizia del Senato, che ha all'esame il disegno di legge Pillon, ha spiegato che "il testo presenta criticità, in particolare la divisione paritetica dei tempi di permanenza del figlio presso ciascun genitore".

La protesta in quasi 60 piazze - E mentre l'iter parlamentare della proposta di legge si preannuncia "molto lungo", sabato prossimo saranno quasi 60 le piazze che ospiteranno manifestazioni contro il ddl Pillon su separazione e affido e contro gli altri tre disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato che "rischiano di trasformare la separazione e l'affido in un campo di battaglia permanente".

Gli organizzatori: "Manifestazioni in tutta Italia" - Gli organizzatori assicurano che l'onda di protesta "tocca tutte le regioni, dal nord al sud dell'Italia, dal Piemonte alla Sicilia". A Roma l'appuntamento è in programma alle 11 in Piazza Madonna di Loreto, a pochi passi da piazza Venezia. Una mobilitazione imponente - spiegano - che vede fianco a fianco centri antiviolenza, come D.i.Re-Donne in rete contro la violenza, organizzazioni sindacali, Cgil, Uil, Cisl, Usb, associazioni di donne (Associazione nazionale volontarie Telefono Rosa, Udi), e del terzo settore, movimenti quali "Non una di meno", e ancora Arci, Arcigay, Arcidonna, associazioni professionali, comitati cittadini formatasi ad hoc e associazioni che si occupano di infanzia. Tutti uniti contro le idee proposte da Pillon, bocciate già da quasi centomila persone che hanno firmato su Change.org la petizione lanciata dalle Donne in rete contro la Violenza.

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