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Perché il caldo rende più cattivi

02 Lug 2010 - 14:55

La colonnina di mercurio sale e il clima si fa rovente. In tutti i sensi. Le liti in autobus diventano all'ordine del giorno, la violenza in casa scoppia più di frequente, gli scontri con vicini e parenti, o con gli altri automobilisti diventano all'ordine del giorno, come registra impietosamente la cronaca. Lo psichiatra spiega che l'aumento improvviso e importante della temperatura può costituire in effetti un detonatore per violenza e aggressività, ma solo in casi specifici.

"A rischiare di 'esplodere' sono le persone a rischio, con un equilibrio fragile dal punto di vista neurobiologico o psicologico-relazionale", spiega Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all'università Gabriele d'Annunzio di Chieti.

Complici anche i fatti di cronaca, "si sono creati, nel tempo, alcuni equivoci: il calore intenso non basta a scatenare la violenza. Dobbiamo pensare che, a risentire dell'effetto-caldo, sono due gruppi differenti di persone, particolarmente vulnerabili - spiega lo specialista - Ad esempio, per un malato cronico costretto a letto, l'aumento improvviso e notevole delle temperature rende questa condizione ancora più dura e insopportabile. Ecco così che il paziente se la prende con chi lo cura, dagli infermieri ai familiari".
Ci sono poi persone fragili dal punto di vista psicologico o relazionale, come i il protagonista della celebre pellicola "Un giorno di ordinaria follia": Bill, il protagonista, è un uomo in apparenza mite che rimane bloccato con l'auto in un ingorgo sotto una calura insopportabile, scende, chiude le portiere e va a casa, con una passeggiata di quaranta chilometri che si trasforma in un'odissea violenta.  "Ecco, quel film è esemplificativo - nota lo psichiatra - di come il calore improvviso renda ancor più instabile una persona già vulnerabile, facendola esplodere". 

In molti casi la colpa è anche dello stress, perché quando si soffre per una situazione di grave tensione anche le azioni normali comportano un dispendio di energia che aumenta notevolmente a causa del caldo. Questo sovraccarico fa in modo che, all'improvviso, ci si senta  sopraffatti, deboli e privi di energie, uno stato che in certi casi ci induce ad atti inattesi e a reazioni aggressive, quasi come se fossero una forma di difesa. Insomma, il caldo intenso dei prossimi giorni, "potrà essere un fattore limitante dell'equilibrio e della stabilità", conclude l'esperto. Quindi, prima di uscire di casa e soprattutto di attaccare lite con uno sconosciuto per il parcheggio o perché ha preso il nostro posto in una coda, cerchiamo di mantenere le calma, e… contiamo fino a dieci prima di rispondere.