Mestieri, a qualcuno piace strano
Bizzarre o utili, ma da regolamentare
Che cosa hanno in comune il tecnico iperbarico, il consulente filosofico, la 'sfoglina' e il sommelier? A prima vista nulla o quasi, a parte il fatto di essere professioni "bizzarre" o almeno di nicchia. Il comun denominatore che lega tra loro queste professioni e che mette in compagnia, ad esempio di erboristi, optometristi, autisti di auto blu e altre ancora, c'è il fatto di essere mestieri per le quali è all'esame presso il Parlamento la creazione di nuove regole per l'accesso all'attività lavorativa.
Insomma, il fatto di approdare in una sede istituzionale attira l'attenzione su figure professionali quanto meno inconsuete: se tutti o quasi sanno a che cosa corrisponde la figura dell'erborista o dell'optometrista, e se è abbastanza facile immaginare che cosa faccia un tecnico iperbarico, la questione può farsi più spinosa per quanto riguarda una "sfoglina" o un consulente filosofico. Cominciamo allora proprio da queste ultime.
La professione di consulente filosofico è al centro di due proposte di regolamentazione, una presentata da un deputato del Pd, l'altra da una parlamentare Idv: ci si rivolge al filosofo spinti soprattutto dal desiderio di acquisire maggiore consapevolezza di sè stessi e del proprio ruolo nella comunità. La professione è nata nel 1981 in Germania e ormai ha preso piede anche in Italia. "La consulenza filosofica spiega ancora Capodicasa, che ha presentato la prima delle due proposte di regolamentazione - non mira alla risoluzione di problemariche: semmai, il suo obiettivo principale, socraticamente inteso, è di conoscere se stessi per divenire ciò che si è. Il riconoscimento istituzionale della professionalità del consulente filosofico contribuisce a valorizzarne il ruolo e la funzione all'interno della società". Il cammino per accedere alla professione, secondo le proposte presentate alla Camera, prevede dopo la laurea il superamento di un esame di Stato e l'iscrizione in un apposito albo professionale.
Meno astratta, ma quanto mai necessaria in un periodo in cui la contraffazione alimentare dei prodotti made in Italy è all'ordine del giorno, è la professione della "sfoglina". Questo termine indica, infatti, colei che nella tradizione emiliano-romagnola prepara la sfoglia per tortellini, lasagne e ravioli. Una professione insieme vecchia e nuova che si potrà esercitare, una volta approvata la legge, dopo aver frequentato corsi ad hoc ed aver ottenuto il diploma di sfoglina, o sfoglino, dal momento che in tempi di pari opportunità ci sono anche uomini dediti a questo goloso mestiere.
Più intuitiva è la necessità di certificare l'accesso a una serie di professioni legate da vicino alla sfera della salute: il tecnico iperbarico, ad esempio, è colui che assiste i pazienti sottoposti a ossigeno-terapia in camera iperbarica, anche al fine di prevenire terribili incidenti come quello verificatosi nell'ottobre 1997 presso l'istituto Galeazzi di Milano in cui persero la vita undici persone. I tecnici iperbarici opereranno nella conduzione e gestione degli impianti iperbarici, al controllo ed alla verifica del funzionamento delle apparecchiature, alla verifica dei circuiti dei gas sotto pressione, dei sistemi ausiliari, degli impianti antincendio, all'applicazione delle procedure di sicurezza ed emergenza.
Due le proposte di legge, entrambe al vaglio del Senato per la disciplina delle professione di erborista, mentre sono cinque le iniziative legislative per regolamentare la professione di optometrista. In Italia ci sono regolamenti per le professioni di ottici e gli oculisti. Gli optometristi sono, di fatto, un particolare gruppo di ottici che si interessa generalmente di lenti e difetti visivi come miopia e astigmatismo, ma che svolgono anche un servizio di prevenzione con l'evidenziazione precoce di eventuali malattie. Di fatto essa è quasi una terza professione, come accade normalmente all'estero.
E, per concludere, si sta pensando di regolamentare anche la professione di autista di rappresentanza, quello delle auto blu, per intenderci. Diversi i requisiti richiesti dalle nuove norme: oltre alla conoscenza delle caratteristiche tecniche e d'uso dei veicoli, l'autista ideale deve anche conoscere le lingue e le procedure del cerimoniale, saper guidare in sicurezza la vettura in ogni condizione di traffico, ambientale e meteorologica, deve avere padronanza delle tecniche di controllo dello stress e di altre condizioni psicofisiche connesse alle emergenze legate alla tipologia del servizio. Oltre naturalmente ad essere capace di condurre la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità.
