Sogni, riscaldamento del cervello
Psicologi: lo preparano alla veglia
Potrebbero essere una finestra sull'inconscio, oppure uno strumento con cui il cervello consolida le proprie memorie o anche affronta ed elabora nelle ore notturne alcuni problemi della vita quotidiana, come dispiaceri di vario genero o stress da lavoro: oggi però sui sogni c'è una teoria nuova. Secondo uno studioso statunitense, i sogni sarebbero più semplicemente il meccanismo con cui il cervello si ''riscalda'' preparandosi al momento del risveglio.
Lo studio, che di fatto rivoluziona decenni di psicoanalisi, è opera di uno dei "grandi vecchi" della psichiatria, J. Allan Hobson di Harvard. Lo scienziato ha teorizzato, in un saggio pubblicato sulla rivista scientifica "Nature Reviews Neuroscience", che la funzione primaria della fase REM (rapid Eye Movement) del sonno, in cui si concentra la maggior parte dei sogni, sia fisiologica e costituisca una fase in cui il cervello "riscalda" i suoi circuiti in previsione di suoni, luci e emozioni che lo attendono al momento di aprire gli occhi.
"Questa teoria spiega perché la gente di solito non ricorda quel che ha sognato", spiega Hobson, autore tra l'altro del libro "La Fabbrica dei Sogni" e "Dagli Angeli ai Neuroni" Insomma, spiega lo scienziato, il sogno è un po' come il jogging: "l'organismo non ricorda ogni passo della corsa, ma sa che ha fatto un esercizio fisico. Come la messa a punto di un motore. E' lo stesso col cervello: i sogni preparano la mente per il ritorno nella vita conscia''. Secondo Hobson, che studia il sonno e i sogni dagli anni Settanta, l'attività onirica è una specie di stato di coscienza parallela e continuamente attiva, ma di fatto messa a tacere durante lo stato di veglia.
Questa interpretazione ha sollevato un vivace dibattito tra studiosi e anche qualche polemica. Soprattutto tra freudiani, junghiani, analisti e neuroiscienziati. Secondo Rodolfo Llinas, neurologo della New York University, lo studio di Hobson costituisce un contributo importante, anche se non l'unico alla scienza del significatro dei sogni. Llinas ad esempio è convinto che ''il sogno non è uno stato parallelo, ma uno stato della coscienza nell'assenza di input dai sensi'.
