"Non deve essere per forza cattiva o aggressiva, la donna è femmina e se le togli femminilità le togli ciò che ha di più bello'', commentano i due stilisti prima della sfilata. E dunque, in controtendenza al mood che ha ispirato le collezioni autunno inverno delle altre Maison, che hanno puntato sul rigore e sulla sobrietà, Dolce e Gabbana hanno "incoronato la femminilità''. Il risultato lascia a bocca aperta, con una profusione di pizzi e trasparenze per abiti tutti ricamati a tessere di paillettes, cristalli e pietre dure, con scarpe con il plateau a gabbia che imprigiona fiori colorati, con le borse 'Agata', dedicate alla patrona di Catania, decorate a mosaico. Sempre a Sant'Agata si ispira anche il bustino in filigrana d'oro indossato con la mini gonna a mosaico: lo stesso motivo ispira anche le stampe degli abiti tunica, dei tubini in broccato, oppure per le bluse che si indossano su gonne svasate, o su maxi T-shirt di tesserine dorate. Stesso decoro per gli shorts a palloncino e nelle giacchine con spalla insellata che segnano il punto vita. In testa si porta addirittura la corona, mentre gli orecchini a croce e i medaglioni con angeli e immagini di ex voto mescolano sacro e profano,