Gli specialisti spiegano che "i prodotti riassorbibili, come l'acido jaluronico, sono fondamentalmente innocui e danno un buon risultato, seppur di durata limitata. Diverso è il discorso per i filler semi-permanenti e permanenti". Il rischio, avvertono i medici, è quello di danni estetici e psicologici grazi, capaci di danneggiare in modo permanente l'estetica del viso, rendendo spesso difficile un nuovo intervento chirurgico. Nel caso dei filler riassorbili l'effetto scompare di solito entro un anno, mentre con quelli permanenti il ritocco al naso è definitivo, ma con maggiori rischi per la salute del paziente. "In entrambi i casi i rinofiller correggono esclusivamente un problema estetico e mai uno funzionale, per il quale l'intervento chirurgico rappresenta l'unica soluzione - puntualizza Enrico Robotti, primario del Reparto di chirurgia plastica degli ospedali Riuniti di Bergamo e presidente eletto della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpre), - Entrambi possono generare reazioni avverse, ma quelle derivate dai filler permanenti sono molto più pericolose".