Fascino e successo

Anche la bellezza ha il suo spread

L'uomo ama le belle, ma sposa le carine

02 Feb 2012 - 17:46
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Il fatto di essere molto bella aiuta una persona, in particolare una donna, ad avere successo nella vita? Dipende dagli obiettivi che ci si propone. Insomma, in bellezza come in economia, esiste uno spread. Ad esempio il fatto di essere molto affascinante giova sicuramente alla carriera, ma non a chi ha come obiettivo il matrimonio: gli uomini infatti, impazziscono per le donne molto belle, ma alla fine sposano le "carine". E se qualcuno non accetta l'idea che i signori maschi preferiscano le bionde, devono rassegnarsi almeno al fatto che, numeri alla mano, le donne dalle chiome dorate guadagnino circa il 7% in più di chi ha i capelli di un altro colore.  

Insomma, tutto sembra confermare che essere belli paga. Soprattutto per quello che riguarda il successo professionale. "Nella mia esperienza, che gode di un punto di vista privilegiato, più che nelle relazioni la bellezza oggi è qualcosa che viene ricercata perché può aiutare nel mondo del lavoro" spiega il professor Pietro Lorenzetti, direttore del reparto di chirurgia plastica estetica e ricostruttiva presso la casa di cura Villa Benedetta di Roma "diverse ricerche e molti studi di psicologia sociale sostengono che le persone attraenti siano avvantaggiate nel percorso scolastico e nel lavoro. Uno studio dell'Università del Queensland, a Brisbane, ad esempio, ha rilevato che le donne bionde guadagnano circa il 7% in più (sino a 2mila euro l'anno in media) rispetto alle signore con chiome di altri colori, e si sposano con uomini più ricchi delle altre (circa il 6% in più)." 
Già gli antichi Greci facevano coincidere la bellezza con la bontà: la moderna letteratura scientifica ha spesso indagato sulla correttezza dello stereotipo che associa la  gradevolezza dell'aspetto a una serie di tratti psicologici positivi. I risultati di questi studi sono molto interessanti: la bellezza fisica funziona come segno di status, alla pari con la razza e le capacità economiche. Ad esempio, in una ricerca che risale al 1974, i due studiosi  Landy e Sigall hanno fatto leggere un saggio ad un campione di studenti, suddivisi in tre gruppi: il primo è stato indotto a credere che l'autrice fosse una bella donna, il secondo era convinto che fosse invece brutta, mentre al terzo non è stata fornita alcuna indicazione in proposito. I volontari di sesso maschile hanno finito per giudicare la bella donna come più dotata e hanno assegnato allo studio un voto più alto, mentre i giudici donna hanno valutato il saggio in modo più negativo. È solo una delle numerose ricerche che dimostrano come un aspetto attraente abbia un potere persuasivo utile e "spendibile"  nelle relazioni.
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Un aspetto piacevole può essere un fattore di competitività nel mondo del lavoro. Una indagine americana dimostra che i capi del personale e i selezionatori di un gruppo di aziende collocano la bellezza al terzo posto dopo esperienza e sicurezza, ma danno più peso all'aspetto fisico che al curriculum scolastico. In realtà, pare che in questi casi sia premiato non tanto l'aspetto fisico in sé quanto la sicurezza e l'autostima che l'essere attraenti sembra offrire. Va detto però che le persone scelte sono quelle più gradevoli, curate e che si prendono cura di sé in modo naturale, mentre gli eccessi, nel trucco, nel look o nei "ritocchi", sono considerati spesso con poco favore. il professor Pietro Lorenzetti, autore del saggio “Il Chirurgo dell'anima” da poco uscito per Baldini e Castoldi, riferisce i risultati di uno studio di Daniel Hamermesh, docente di Economia all'Università del Texas, il quale ha calcolato il valore economico dell'aspetto piacevole, sia per gli uomini che per le donne. Le persone meno belle di ambo i sessi guadagnano meno (- 4% le donne e -8% gli uomini). I più belli della media invece ottengono più facilmente lavoro e prestiti (+8% delle donne, +4% per gli uomini) con effetti diretti sul reddito complessivo. 
La bellezza gioca invece un ruolo più complesso quando si varca la sfera degli affetti personali. Gli uomini, ad esempio, amano corteggiare e collezionare flirt con le bellissime, che aumentano il loro status e la loro autostima, ma finiscono per sposarsi, o per iniziare un rapporto a lungo termine, con ragazze di aspetto gradevole ma più rassicuranti. Insomma, con una ragazza "carina". La bellezza della partner infatti, specie se molto appariscente, finisce per creare insicurezza nel compagno. Tenerla legata a sé e lottare con potenziali rivali può essere faticoso e stressante. Insomma, il fatti di essere molto belle può trasformarsi in arma a doppio taglio.
Come sono possibili effetti così eclatanti? Esiste nel cervello umano una sorta di 'recettore' della bellezza che alla vista di qualcosa di esteticamente gradevole risponde con una emozione piacevole, che dal nervo ottico raggiunge una particolare zona del cervello, il nucleo accumbens, che elabora le sensazioni di ricompensa e di piacere. 
Infine, ecco a che serve apparire di bell'aspetto nelle diverse età della vita:
20 anni - conquistare nuovi partner
30-40 anni - essere competitive nella carriera e trovare marito
50 anni - avere un aumento economico e un incremento nel prestigio
60 anni - migliorare l'autostima e le relazioni
70 anni - stare bene con se stesse