Figuracce

Italiani, campioni di gaffes

Spesso è colpa del non vedere bene

25 Nov 2011 - 17:57
 © Getty

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I nostri connazionali sono campioni di figuracce, anche se spesso hanno un'attenuante: le loro gaffes sono dovute soprattutto a problemi di vista. La figuraccia non conosce confini, né orari:  si può inviare un messaggio al destinatario sbagliato, scambiare una persona per un'altra o perfino sbattere contro i vetri. Dai negozi agli uffici passando per ristoranti e cinema, gli uomini sono in genere più gaffeur delle donne, ma tutti, maschi o femmine, di solito la prendono con filosofia: una gaffe può avere effetti positivi e addirittura cambiare la vita in meglio  

 E' quanto emerge da uno studio promosso dall'azienda da Ottica Avanzi con metodologia WOA (Web Opinion Analysis), condotto su circa 1300 italiani attraverso un monitoraggio online sui principali social network - Facebook, Twitter e YouTube - blog, community e forum, per verificare quanto i problemi di vista possono coincidere con le gaffe. 

In effetti una vista non perfetta è uno dei problemi più diffusi tra quelli con cui gli italiani devono misurarsi e che suscita una notevole preoccupazione. Nella classifica dei problemi più sentiti ci sono infatti quelli di natura economica (27%), quelli legati ai sentimenti (13%), all'insoddisfazione per quello che si fa nella vita (14%), e alla depressione suscitata dalla situazione attuale (11%). Ma, a sorpresa, le difficoltà legate alla vista sono indicate come un fatto abbastanza ricorrenti da ben 1 italiano su 3 (33%). Disturbi visivi che vengono avvertiti come un deficit personale (31%), spesso sottovalutati (23%) e che portano ad avere difficoltà oggettive nel distinguere cose, persone ed in alcuni aspetti pratici della vita quotidiana (24%). Tutti motivi che, per la stragrande maggioranza dei monitorati (48%) causano non pochi contrattempi e alcune vere e proprie gaffe.

Le più comuni? Sbattere contro i vetri (32%), sbagliare a comporre un numero di telefono (34%), scambiare una persona per un'altra (31%), leggere una cosa per un'altra (43%) e mandare un messaggio o una mail a un destinatario diverso da quello desiderato (49%). E' questa la "top 5" delle figuracce più comuni a seguito di difetti della vista che compiono gli italiani. I più assidui frequentatori della figuraccia sono gli uomini: quasi 8 maschi su 10 (76%), infatti, affermano che spesso sbagliano nel mandare un messaggio o nel chiamare una persona per un'altra per aver letto male il numero o il nome (48%). Agli uomini anche il primato dello sbattere contro i vetri (68%) e del non riconoscere per strada le persone, (41%). Tra le donne, invece, ben 6 su 10 (61%)  ammettono di incappare spesso in errori imbarazzanti leggendo una cosa per un'altra, di sparlare di qualcuno senza accorgersi che la persona è effettivamente presente alla discussione (54%) e di scambiare le cose in tavola, come il sale con lo zucchero o l'olio con l'aceto (33%). 

Tra i luoghi più a rischio figuraccia spiccano i mezzi pubblici (31%) e l'ufficio (26%). Ma è possibile non riuscire a riconoscere o mettere a fuoco bene cose e persone anche in negozi (28%), per strada (26%), al cinema (22%) e nei ristoranti (14%). E tra i momenti clou spiccano le cene di lavoro (24%), il primo appuntamento (25%), le occasioni di incontro con gente che non si vedeva da molto tempo (16%) e soprattutto quando ci si presenta con sconosciuti (31%). 

Tra le categorie più a rischio "gaffe da problemi visivi" al primo posto ci sono gli automobilisti (29%), seguiti dagli anziani (24%), da impiegati di ufficio postali, banche o municipi (22%) e infine dagli sportivi (11%). Eppure non tutto il male viene per nuocere: il 33% del campione è addirittura convinto che una gaffe  possa cambiare in meglio la vita, mentre solo 2 su 10 la considerano un contrattempo fastidioso.