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Figlio sposo,Moratti alla partita

Massimo e Milly: intermezzo a nozze

04 Dic 2006 - 11:31

Sarà per stemperare la tensione dell'evento, o per una "dipendenza dal calcio", fatto sta che Massimo Moratti, presidente dell'Inter, al matrimonio del figlio Angelo Mario, 33 anni, ad Antey S. André, in Val d'Aosta, vicino a Cervinia, mentre gli ospiti si intrattenevano al buffet, andava a vedersi il match Inter-Siena in un bar con la moglie Milly, l'altro figlio Giovanni e un gruppo di collaboratori.

Una scossa di adrenalina nerazzurra è arrivata sabato a destare Antey S. André, il paese a 1000 m. situato in Valtournanche, sulla strada per Cervinia, assopito in bassa stagione e in attesa dei primi fiocchi di neve per poter dare il via agli sport invernali.

A un certo punto, in tarda mattinata, sul piazzale del benzinaio, si fermano alcune auto blu. Scende un gruppetto di uomini vestiti elegantemente. Qualcuno riconosce subito Massimo Moratti, presidente dell'Inter. Sorride, costantemente al telefono. Lui resta sul piazzale, mentre i suoi collaboratori entrano al bar Meabé e si rivolgono al titolare. "Avete Sky?" chiedono con apprensione guardando il grande schermo che campeggia sulla sala proprio ad uso degli avventori appassionati di calcio. "Certo, risponde l'uomo". "Bene" tirano un sospiro di sollievo. "Allora può prenotarci un tavolo per le 18 per favore?". Poi si dileguano.

Intanto, c'è uno strano movimento attorno alla chiesetta del paese che si affaccia sulla valle. Fuori nessun addobbo, dentro vengono portati grandi rami di pino e rose rosse a segnare il percorso degli sposi dall'ingresso all'altare affiancato da cinquanta bracieri. Ma tutto avviene nella massima discrezione. Moratti padre è tra i primi. E' già lì verso le 15,40 in ampio anticipo per la funzione delle 16. Il figlio arriva puntuale. Entra quasi di soppiatto in chiesa. E' il padre a ricevere gli invitati sul piazzale. Una cerimonia intima. Il luogo è rimasto segreto fino all'ultimo.

Si sapeva che Angelo Mario e Marcella avevano scelto Cervinia per coronare il loro sogno d'amore, ma nulla più. La località montana è frequente meta delle loro vacanze. Ma l'altitudine (il paese è a 2000 metri) rendeva impossibile la presenza di alcuni invitati cardiopatici o ipertesi. Così la coppia ha optato per la cornice romantica della chiesetta medievale di Antey, pochi chilometri più a valle di Cervinia. Un luogo discreto, consono alle loro abitudini che hanno fatto scegliere alla coppia anche pochi ospiti: i familiari e gli amici più stretti. In tutto una cinquantina di persone.

La funzione termina. All'uscita alla vista degli sposi, al lancio del riso, compare uno striscione del club nerazzurro del posto. Poi, tutti alla Maison Tissière, un hotel nuovissimo sorto sul sito di un'antica tessitura settecentesca. Lì, nella sala a pian terreno, più raccolta della grande sala da pranzo del ristorante, proprio per volere della sposa che intendeva ricevere gli invitati come nel saloto di casa, sono stati serviti pasticcini e vin brulé.

E' stato a quel punto che Massimo Moratti e consorte, seguiti dal figlio Angelo e da alcuni invitati con le fidanzate, si sono dileguati verso il bar Meabé giusto in tempo per il fischio d'inizio Inter-Siena. Lì hanno assistito alla partita sorseggiando birra, té caldo e qualche caffé. Poi, tra i due tempi, tutti fuori a fumare una sigaretta per stemperare la tensione. Infine, la vittoria e il sorriso del patron dell'Inter: "Questo posto ci ha portato fortuna". Qualche foto con i tifosi del posto per immortalare il momento e poi di nuovo in auto verso Cervinia dove, al lussuoso hotel Hermitage, si sono riuniti agli sposi e agli altri invitati per la cena nuziale.

foto e testo di Elisabetta Carli