Van Gogh rubato a casa della Taylor
Sottratto dai nazisti a famiglia ebrea
Un dipinto di Van Gogh, un furto dei nazisti e una diva dagli occhi viola. Sono i tre ingredienti che animano un reality dramma che ha al centro Elizabeth Taylor. Un avvocato canadese vuole rientrare in possesso di un dipinto dell'impressionista che l'attrice tiene nella sua casa di L.A. Secondo l'avvocato, di origine ebrea tedesca, il dipinto apparteneva alla nonna che negli Anni Trenta viveva a Berlino, dove l'opera le fu rubata dai nazisti nel 1939.
La Taylor era all'apice della fama quando suo padre acquistò il quadro ad un'asta di Sotheby's a Londra e sarebbe stata, dunque, all'oscuro dell'origine del dipinto. La donna che lo possedeva negli anni 30 sostiene però che il quadro le fosse stato rubato, quando fu deportata in Germania. Per questo, il nipote avvocato che vive a Hamilton e i suoi familiari, che vivono in Africa, vogliono rientrare in possesso del Van Gogh che ritengono sottratto ingiustamente. Il recupero è stato affidato a un grande studio legale di Washington specializzato in cause sull'Olocausto, Byrne Goldenberg & Hamilton.
Conosciuta come collezionista di mariti, la Taylor è anche una sedicente esperta d'arte. A 72 anni, l'attrice ha in soffitta, oltre ai due Oscar vinti durante la carriera, diversi Monet, Renoir, Pissarro e Picasso.
