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Zeta Jones: mi sono sentita violata

Processa rivista che rubò foto di nozze

04 Mag 2004 - 02:20

Un obiettivo gli ha spiati nel giorno più bello della loro vita. Per questo Catherine Zeta-Jones e Michael Douglas hanno portato il settimanale britannico Hello!, reo di essersi infiltrato "non invitato" alle loro nozze nel novembre del 2000, davanti ad un tribunale di Londra. L'attrice, all'ottavo mese di gravidanza, è arrivata insieme al marito per testimoniare e reclamare i diritti sull'esclusiva venduta alla rivista Ok! per 1,5 milioni di euro.

"Mi sono sentita violata, mi è stato portato via qualcosa di prezioso" ha detto la Zeta-Jones, 33 anni, cominciando una lunga arringa contro i paparazzi e osservando che trattano le sue foto come se fossero "trofei".

"Ritengo che sia un mio diritto personale scegliere come usare le mie immagini" ha detto. Poi, incurante della privacy ha che il denaro ricavato dalla vendita dell'esclusiva a Ok! è stato investito in un fondo per suo figlio Dylan, mentre una parte dei proventi sono stati devoluti in beneficenza. "Tuttavia" ha tenuto a puntualizzare "non sento l'esigenza di pubblicizzare le nostre attività filantropiche davanti a tutto il mondo".

In un castigato tailleur nero che le avvolgeva il pancione, la Zeta-Jones ha accusato Hello! di "ripicca per non aver ricevuto il permesso di coprire il matrimonio. Alcune delle foto erano offensive" ha osservato nel corso di 90 minuti di testimonianza, citandone una in cui Douglas la imbocca con una forchetta. "Sembra che tutto quello che ho fatto sia stato mangiare".

Anche il marito Michael, salito dopo di lei sul banco dei testimoni, si è detto "completamente devastato ed oltraggiato" dall'atteggiamento del magazine.

La coppia ha chiesto un risarcimento di 750.000 euro per violazione della privacy.