Il 15 marzo... avanti Savoia!
Napoli, il reale ritorno è già business
Indietro Savoia, avanti Savoia! L'Italia con i suoi decreti credeva di dirigere la marcia della reale famiglia invece... I principi hanno deciso autonomamente: a quattro mesi dall'agognato permesso, hanno fissato ufficiosamente il giorno del gran ritorno in patria. Nel più nobile dei silenzi, i Savoia atterreranno il 15 marzo a Napoli, dove già vanno a ruba gadget monarchici, pizze, cioccolatini e statuine con lo stemma sabaudo.
Un fax, partito dal principato di Monaco lo scorso 6 febbraio diretto all'Hotel Vesuvio ha messo in allerta il capoluogo partenopeo. Secondo il comunicato, dopo 58 anni, i Savoia al gran completo, dobrebbero atterrare a Capodichino il 15 marzo e trattenersi a Napoli per tre giorni. Dall'aeroporto raggiungeranno, sempre secondo le voci, l'albergo dove dovrebbero restare un paio di giorni tra ricevimenti ed appuntamenti mondani. Nei salotti napoletani però, si vocifera che i Savoia non andranno in hotel e saranno invece ospitati da amici. Con ogni probabilità la due giorni degli ex eredi al trono prevederà una visita al circolo che porta il nome della casa sabauda e che mai lo ha cambiato inserendo anzi nel '97 lo stemma dei Savoia nella bandiera. Il presidente Pippo Dalla Vecchia dice però di non sapere nulla del loro arrivo.
Dal canto suo Marina Doria, dallo chalet della elvetica Gstaad, rimane vaga e non fornisce date precise. "Speriamo di essere a Napoli a metà marzo ma per ora non abbiamo fissato una data. Molto dipenderà dai risultati dell'esame medico che mio marito subirà a fine mese" dice, chiamando in causa i problemi di salute di Emanuele Filiberto che l'avevano costretto a posticipare la visita prevista per febbraio.
Intanto la città, per ingannare l'attesa, ha già trasformato l'evento in un business.
L'inventore della pizza sta pensando ad una creazione con lo stemma della Real Casa e con gli stessi ingredienti della Margherita. Tre cioccolaterie della città hanno distrubuito a Natale ghiottonerie con l'icona dei Savoia che invece che essere mangiata è stata conservata come un cimelio. Solo in versione cravatta, i reali non vanno a ruba. La prestigiosa clintela di Maurizio Marinella, il re di quest'accessorio, non riesce a "togliersi dal cuore" gli amati Borbone!
