FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51
Contenuto sponsorizzato

Riscaldamento e ambiente: come ridurre le emissioni inquinanti

Per iniziare a “tagliare” la CO2 è già sufficiente qualche piccolo sforzo come chiudere l’acqua della doccia quando ci si insapona. O come installare un termostato smart per regolare automaticamente la temperatura del riscaldamento domestico

Riscaldamento e ambiente: come ridurre le emissioni inquinanti

Sebbene l’idea di inquinamento atmosferico in città sia generalmente associata al traffico automobilistico, secondo un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec sulla base di uno studio del Politecnico di Milano è in realtà il riscaldamento domestico il maggior responsabile delle emissioni di CO2 in ambito urbano, con un’incidenza fino a 6 volte superiore. Nelle cinque città italiane oggetto dello studio (Milano, Genova, Firenze, Parma e Perugia), l’anidride carbonica emessa dal riscaldamento degli edifici rappresenta infatti il 64,2% del totale delle emissioni, contro il 10,2% dei trasporti e il 25,6% dell’industria.
E’ dunque chiaro come gli impianti di riscaldamento abbiamo un consistente impatto sull’ambiente. Ridurre le emissioni inquinanti però si può, in parte con alcuni semplici accorgimenti e in parte grazie alle nuove tecnologie applicate all’ambito del riscaldamento domestico.

Anzitutto è fondamentale la temperatura che si mantiene in casa: regolando il termostato a non più di 20 °C si evitando sprechi energetici e si riducono le emissioni di gas serra e, al tempo stesso, si può tenere sufficientemente calda l’abitazione. Un compito che i nuovi termostati smart come EasyControl di Bosch rendono estremamente più semplice, poiché sono anche in grado di regolare autonomamente la temperatura a seconda delle esigenze della famiglia. Importante è anche tenere pulita la propria caldaia: quando è in perfetta efficienza grazie alla manutenzione periodica (peraltro obbligatoria), infatti, inquina e consuma meno. E per ridurre ancor più le emissioni si può pensare anche di cambiarla passando a uno dei nuovi modelli a condensazione.
A differenza di quelle tradizionali, che disperdono il calore dei fumi nell’atmosfera, questi apparecchi riescono invece a recuperare parte del calore latente dei fumi di scarico prima che vengano espulsi dalla canna fumaria: in questo modo il rendimento della caldaia aumenta e le emissioni (sia di NOx sia di CO2) vengono ridotte. E acquistando insieme una caldaia a condensazione e un termostato intelligente EasyControl di Bosch si può beneficiare dello sgravio fiscale del 65%: per saperne di più basta andare su www.bosch-easycontrol.it
Infine, anche chiudere la doccia quando ci si sta insaponando e non far scorrere l’acqua calda mentre ci si rade sono comportamenti virtuosi che consentono di ridurre le emissioni inquinanti: solo con queste semplici operazioni, infatti, oltre a non sprecare acqua è possibile risparmiare, secondo le stime, almeno 60 chili di CO2 a testa ogni anno. Ancor maggiore, infine, è il risparmio adottando in casa sistemi di isolamento termico come le finestre con doppi o tripli vetri o i pannelli isolanti sui tetti. E isolando l’abitazione con un sistema a cappotto si può arrivare a ridurre di ben 630 chili ogni anno le emissioni di anidride carbonica.