LOMBARDIA È RICERCA

Ewan Birney vince il “Nobel lombardo” per la medicina predittiva

Al direttore dell’European Bioinformatics Institute il Premio “Lombardia è Ricerca” 2026 da 1 milione di euro per i modelli di intelligenza artificiale che trasformano i dati sanitari in previsioni sulle malattie

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 © Ufficio stampa

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Il vincitore del Premio internazionale “Lombardia è Ricerca” 2026 è il bioinformatico inglese Ewan Birney, direttore dell’European Bioinformatics Institute (EMBL-EBI). Quest’anno il riconoscimento da 1 milione di euro di Regione Lombardia era dedicato alla “Medicina predittiva basata su intelligenza artificiale e big data”. Tra le numerose candidature, la Giuria internazionale ha scelto Birney per aver trasformato enormi flussi di dati biologici e clinici in modelli predittivi applicabili alle malattie umane. La consegna è in programma il 10 novembre al Teatro alla Scala di Milano.

Chi è Ewan Birney, vincitore del Premio “Lombardia è Ricerca” 2026

 Birney è nato nel 1972. La sua attività si concentra sulle tecnologie di sequenziamento e sugli algoritmi che servono a leggerne e interpretarne i dati. Il Premio gli è stato assegnato per il suo contributo alla biologia computazionale, alla genomica e alla medicina predittiva basata sull’intelligenza artificiale. È un lavoro che unisce algoritmi di IA e infrastrutture innovative per la gestione dei dati.

DELPHI, l’intelligenza artificiale applicata all’epidemiologia

 La Giuria ha premiato in particolare l’applicazione dell’intelligenza artificiale all’epidemiologia. Birney è tra gli autori senior dello studio che ha presentato DELPHI, il primo modello di IA su larga scala progettato per elaborare in modo coerente i dati sugli eventi di salute delle persone. Il modello lavora su più di 1.000 categorie diagnostiche e tiene conto di come gli effetti cambiano nel tempo.

L’impatto riguarda già oggi, e ancora di più in prospettiva, l’epidemiologia su scala di popolazione. Riguarda anche l’integrazione dei modelli predittivi nei sistemi di assistenza sanitaria.

Il tema 2026 e la Giuria internazionale

 L’edizione 2026 puntava su ricerche capaci di migliorare diagnosi e prevenzione grazie all’intelligenza artificiale e ai big data. Il bando indicava tre aree: machine learning e modelli predittivi per le patologie croniche; genomica, epigenomica e biomarcatori del rischio individuale; digital health, dall’imaging medico al monitoraggio da remoto delle persone più a rischio.

A valutare le candidature, chiuse il 16 luglio, è stata una Giuria di 17 scienziati. Quindici sono stati individuati attraverso il sistema Scopus tra i ricercatori con l’H-index più alto nelle aree dell’edizione. A loro si sono aggiunti di diritto i vincitori del 2025, i pionieri britannici della medicina genomica Mark Caulfield e Douglas F. Easton.

Il progetto da 700 mila euro in Lombardia

 Come prevede il regolamento, il 30% del Premio va al vincitore. Il restante 70%, pari a 700 mila euro, finanzia un progetto di ricerca traslazionale che Birney ha presentato già con la candidatura.

Il progetto metterà in connessione diretta il suo modello di intelligenza artificiale con due importanti centri di ricerca lombardi. L’obiettivo è sviluppare un modello di prevenzione cardiovascolare precoce, scalabile e a costi contenuti. Le possibili ricadute riguardano la salute della popolazione e la sostenibilità del sistema sanitario regionale.

La consegna nella Giornata della Ricerca

 Il Premio sarà consegnato durante la nona Giornata della Ricerca, promossa da Regione Lombardia in memoria di Umberto Veronesi insieme a Fondazione Umberto Veronesi ETS. A consegnargli il Premio sarà il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, con il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.

La Giornata della Ricerca si potrà seguire in diretta streaming su TGCom24 e sul portale Open Innovation di Regione Lombardia.