Pedoni, utenza debole della strada
In dieci anni oltre 8.000 le vittime
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Strade più sicure, ma non per i pedoni. A dirlo è l’ACI, che ha fornito i dati delle persone investite da autoveicoli in Italia nell’ultimo decennio, contando purtroppo più di 8.000 morti e 205 mila feriti. Un dato avvilente, perché le auto oggi sono più sicure anche negli impatti con le persone e perché nel complesso gli incidenti stradali dal 2001 al 2010 mostrano una netta tendenza al calo, quasi il 20% in meno.
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Mentre invece non cala il dato dei pedoni investiti, aumentati dell’1,4% nel decennio. Ciò che naturalmente ha anche incrementato l’incidenza dei sinistri che vedono coinvolti i pedoni sul totale degli incidenti stradali, dal 7,2% del 2001 al 9,1% del 2010. Le città sono ovviamente la principale “trappola” per chi attraversa a piedi le strade e affronta i marciapiedi, e preoccupa il fatto che una persona investita su quattro stava camminando sulle strisce pedonali. Ragion per cui in molti Paesi (a cominciare dalla Gran Bretagna) si sta pensando di abolire del tutto le zebra crossing, assicurando sempre il diritto di attraversamento dei pedoni in qualsiasi circostanza.
Per far fronte al problema, l’ACI ha presentato nei giorni scorsi a Roma un manuale intitolato: “Linee Guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali”. È il frutto dell’esperienza ACI come promotore e capofila nell’EPCA – EuroTEST, il programma internazionale per la sicurezza dei pedoni che coinvolge 18 Automobile Club di 17 Paesi, e che dal 2007 ad oggi ha testato oltre 800 attraversamenti di 46 città in 22 Stati dell’Unione Europea. “Serve una politica comunitaria che uniformi le legislazioni nazionali per la sicurezza stradale, soprattutto in ambito urbano a tutela dei pedoni. Vanno definite regole uguali in Europa per tutti: progettisti, costruttori, conducenti e pedoni”, ha detto il presidente dell’ACI Enrico Gelpi.
Tra le indicazioni che il manuale fornisce, l’ACI suggerisce: il semaforo con conto alla rovescia dei secondi per indicare ai pedoni il tempo a disposizione per l’attraversamento; l’accessibilità per tutti, rendendo le rampe più sicure e con dispositivi per le cosiddette utenze deboli (disabili di varia natura); miglior visibilità per tutti, con margini specifici per i marciapiedi e una specifica illuminazione artificiale; una segnaletica qualitativamente migliore, più percepibile dagli utenti e duratura nel tempo. Dal loro canto i pedoni devono rispettare le norme di condotta quando si attraversa la strada mentre agli automobilisti, per semplice buon senso, si consiglia di concedere sempre la precedenza a chi manifesta l’intenzione di attraversare la strada.
