coinvolti nello sviluppo di armi chimiche

L'Ue sanziona sei cittadini russi coinvolti nell'avvelenamento di Navalny

Tra i destinatari delle misure, scienziati e ricercatori attivi nel settore militare

03 Lug 2026 - 18:58
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L'Unione europea ha imposto sanzioni contro sei cittadini russi ritenuti coinvolti nello sviluppo di armi chimiche, in particolare dell'epibatidina, la tossina che, secondo Bruxelles, è stata rinvenuta nei campioni prelevati dal corpo di Alexei Navalny dopo la sua morte in una colonia penale russa e che porta a ritenere altamente probabile che l'avvelenamento con questa sostanza sia stato la causa del decesso. Lo rende noto il Consiglio Ue. Tra i destinatari delle misure figurano scienziati e ricercatori attivi nel settore militare, tra cui Igor Babkin, responsabile del laboratorio dello Signal Scientific Centre, indicato come coinvolto nelle ricerche sulla sintesi dell'epibatidina, e Irina Derevyagina, ricercatrice dell'Istituto statale russo di chimica organica e tecnologia (GosNIIOKhT), considerato un elemento centrale del programma russo sulle armi chimiche. Nella lista anche Mikhail Gutsalyuk, dirigente dell'Accademia militare per la difesa radiologica, chimica e biologica. Le persone incluse nell'elenco delle sanzioni sono soggette al congelamento dei beni ed è vietato fornire loro, direttamente o indirettamente, fondi o risorse economiche. Inoltre, per le persone fisiche elencate è in vigore il divieto di ingresso in Ue. Con le nuove designazioni salgono a 31 le persone e a sei le entità colpite dal regime sanzionatorio Ue contro la proliferazione e l'uso di armi chimiche.