su richiesta dell'autorità

Turchia, bloccati gli account X di alcuni attivisti Lgbt

L'omosessualità non è penalmente perseguibile, ma Erdogan aveva recentemente definito le persone Lgbt "pervertiti"

12 Set 2026 - 22:52
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 © Ansa

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Gli account X di una quindicina di organizzazioni e attivisti turchi Lgbt+ sono stati bloccati su richiesta delle autorità, promotrici della difesa della famiglia tradizionale; lo ha riferito l'associazione per la libertà di espressione Iföd. Tali account X - alcuni dei quali seguiti da decine di migliaia di utenti - non sono più accessibili dalla Turchia senza l'uso di una Vpn. Tra questi figurano l'account di Kaos GL, un'associazione per i diritti Lgbt+, e quello dell'avvocato Levent Piskin. In Turchia l'omosessualità non è penalmente perseguibile, ma l'omofobia è ampiamente diffusa, anche ai vertici dello Stato: il presidente Recep Tayyip Erdogan ha definito le persone Lgbt+ dei "pervertiti" che minacciano la famiglia tradizionale. La magistratura turca ordina regolarmente al social network X di bloccare l'accesso agli account di oppositori, attivisti e giornalisti. L'anno scorso, le autorità turche avevano ottenuto da X il blocco di oltre 700 account critici nei confronti del governo, nel pieno di un'ondata di proteste scatenata dall'arresto del sindaco dell'opposizione di Istanbul, Ekrem Imamoglu.