IL PRESIDENTE STATISTA

Trump ai fan: basta con attacchi razzisti, rispetto chi contro di me

Il presidente in pectore invita Obama e Clinton a parlare per calmare la popolazione che ancora protesta dopo l'esito del voto. Trump rinuncia allo stipendio

14 Nov 2016 - 11:31
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"Stop" agli attacchi contro i neri, gli ispanici, i gay: lo ha chiesto Donald Trump, dopo essere stato incalzato in una intervista alla Cbs a proposito delle notizie di insulti razzisti e minacce personali contro le minoranze da parte di suoi sostenitori. "Ma penso si tratti di un piccolo numero", ha aggiunto. Trump ha poi parlato agli oppositori: "Protestano perché non mi conoscono, ma dico loro di non avere paura, assolutamente, io li rispetto".

E' la prima volta che Donald Trump parla direttamente ai manifestanti che da cinque giorni consecutivi scendono in piazza contro la sua elezione. Il presidente americano eletto ha detto che li rispetta e di non avere paura di loro, aggiungendo pero' che "in alcuni casi si tratta di professionisti". Quando l'intervistatrice gli ha chiesto se volesse dire qualcosa agli autori invece degli episodi razzisti attribuiti ai suoi sostenitori, Trump ha detto: "Direi non fatelo, è terribile, perché sto riunificando il Paese. E dico 'basta'. Se puo' essere utile, dirò questo davanti alle telecamere: 'basta'".

Trump rinuncia allo stipendio: "Prenderò un dollaro" - Tra i tanti annunci fatti, inoltre, quello della rinuncia allo stipendio da presidente, anche questa una promessa pre-elezioni: invece dei 400mila dollari previsti, un simbolico dollaro, ha dichiarato il 45esimo presidente degli Usa. "Non prenderò lo stipendio, non lo prenderò. Credo che per legge dovrei prendere un dollaro, quindi prenderò un dollaro l'anno".

"Se protestassero miei fan tutti li accuserebbero" - "Se Hillary avesse vinto e la mia gente uscisse a protestare, tutti direbbero 'oh, è terribile'": lo ha detto Donald Trump, commentando le proteste contro di lui e denunciando l'esistenza di "due pesi e due misure".

"La mia vittoria non è ripudio presidenza Obama" - Donald Trump ha sostenuto che la sua elezione non è un ripudio dell'attuale presidenza Obama. "No, penso sia un momento in cui i politici per un lungo periodo di tempo hanno abbandonato la gente, sul fronte del lavoro, della guerra. Abbiamo combattuto per 15 anni", ha spiegato. Trump ha ribadito il suo apprezzamento per il colloquio allo studio ovale con Barack Obama, di cui ha apprezzato "il grande senso dello humor" anche quando hanno trattato argomenti seri e con cui c'è stata "una buona chimica".

"Il colloquio è durato un'ora e mezzo ma avrebbe potuto proseguire per quattro ore" perché "avevamo così tante cose da dirci", ha spiegato il presidente americano eletto. "Mi ha detto le cose buone e le cose cattive, e le cose che sono toste ora", ha proseguito, citando tra gli altri dossier il Medio Oriente, di cui voleva avere una visione completa da parte di Obama, la Corea del nord, l'Obamacare. "L'ho trovato molto intelligente e molto carino". I due, ha raccontato Trump, non hanno mai discusso delle accuse reciproche. "Ho detto delle cose terribili su di lui, e lui su di me", ha proseguito, assicurando che non c'è stato alcun imbarazzo: "Zero dal mio punto di vista. E questo è strano. Sono sorpreso di dirvelo".

"Troppi lobbisti in transition team? Poi li eliminerò" - Donald Trump ha risposto in modo imbarazzato quando gli è stato chiesto come mai il suo transition team è così pieno di lobbisti se non gli piacciono e ha promesso di eliminarli. "Sono le uniche persone che ci sono lì", ha tentato di giustificarsi il tycoon. "Tutti quelli che lavorano per il governo, poi lo lasciano e diventano lobbisti, fondamentalmente. Voglio dire che l'intero posto è una grande lobby", ha proseguito riferendosi a Washington. "Loro conoscono il sistema ora, ma li elimineremo. Bisogna eliminarli". I lobbisti sono avvisati.

"A corte suprema nominerò giudice anti aborto" - Trump ha annunciato che alla Corte costituzionale nominerà giudici 'pro vita' e 'pro secondo emendamento' (quello sul diritto all'autodifesa con le armi). E se dovesse essere rovesciata la sentenza della Corte suprema che riconosce il diritto all'aborto, la materia tornerebbe di competenza degli stati, ha osservato.

Lo staff di Trump accusa: "Attivisti pagati" - Kellyanne Conway, campaign manager di Donald Trump, ha accusato i manifestanti che protestano contro l'elezione del tycoon di essere "professionisti pagati", pur senza offrire alcuna prova. "E' davvero ora che il presidente Obama e l'ex segretario di Stato Clinton dicano a questi manifestanti 'quest'uomo è il nostro presidente'", ha detto alla Nbc.